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"Eri un angelo tra noi", il commosso addio alla giovane Sharly uccisa dal compagno

Un ricordo che non vuole smettere di bruciare. Oggi, nella chiesa di Vaprio d'Adda sono stati celebrati i funerali di Charlotte Yapi Akassi, la giovane mamma di origini ivoriane uccisa dal compagno nella sua abitazione nella notte tra il 23 e 24 settembre a Pozzo d'Adda.

"Eri un angelo tra noi", il commosso addio alla giovane Sharly uccisa dal compagno
Cronaca 19 Ottobre 2019 ore 18:09

 

 

Erano più di trecento gli amici che si sono stretti nella chiesa di Vaprio d’Adda per il commosso addio a Sharly,  Charlotte Yapi Akassi, la giovane di origini ivoriane uccisa dal compagno nella sua abitazione di via Taviani nella notte tra il 23 e 24 settembre.

Il commosso addio alla giovane mamma

Amici, istituzioni e semplici cittadini si sono dati appuntamento oggi, sabato 19 ottobre, nella chiesa di Vaprio d’Adda, per il commosso addio a Charlotte Yapi Akassi. Nel suo paese di residenza, invece, è stato proclamato un giorno di lutto. Sabato scorso amici e parenti avevano partecipato alla marcia “non chiudere gli occhi” organizzata dalla rete Viola che si batte contro la violenza sulle donne, nonché ad altre manifestazioni sul territorio dell’Adda-Martesana.

 

Una chiesa gremita

Circa trecento persone erano presenti in chiesa tra cui famigliari, comunità ivoriana, rappresentanti delle amministrazioni di Vaprio e Pozzo. Anche alcuni bambini della Stella Azzurra dove gioca uno dei due figli della giovane. “Ogni volta che una mamma se ne va lascia un vuoto immenso, ma voi (rivolgendosi direttamente ai figli Sean e Demis) non dovete pensare che non sia più con voi”, ha detto il parroco dal pulpito durante l’omelia.

"Eri un angelo tra noi”

All’uscita della bara bianca cosparsa di fiori rossi, Riccardo amico ed ex fidanzato  della giovane ha letto una lettera: “Sembra un incubo ma non lo è. Passavi le notti a raccontare. Definire tracce di vita vissuta. Forza incredibile. Piena di vita. Era un angelo tra noi umani. Animo buono, nonostante le sofferenze del passato”.