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Ecco le 10 parole più usate dai Millennials

A stilare la classifica delle parole più usate nel 2018, è Babbel.

Ecco le 10 parole più usate dai Millennials
Rhodense, 17 Gennaio 2019 ore 16:55

Ecco le 10 parole più usate dai Millennials.

Ecco le 10 parole più usate dai Millennials

La parola più utilizzata dai Millennials, cioè i ragazzi nati tra l’inizio degli anni Ottanta e metà dei Novanta, è “match”, utilizzata soprattutto per cercare incontri online, magari veicolati da decine di app dedicate proprio a nuove conoscenze in rete.

Lo dice Babbbel

A stilare la classifica delle parole più usate dai Millennials nel 2018, è Babbel, l’app leader per l’apprendimento delle lingue online che con questa lista vuole “aiutare la comunicazione intergenerazionale analizzando il linguaggio di questa fascia di età”, dicono da Babbel. Secondo la ricerca, la seconda parola più usata è “random”, in riferimento a qualcosa detto “a caso”. Terza in lista: “stalkerare”. Non è utilizzata per parlare del drammatico problema (e reato) che troppo spesso porta ad aggressioni e violenze, soprattutto ai danni delle donne, ma è visto in versione “soft”, cioè andare a spiare la persona che ci interessa attraverso i contenuti che pubblica sui social.

Non poteva mancare…

Poi, “spoiler”, usata in particolare dagli amanti delle serie tv. Il termine viene utilizzato per anticipare una scena o parte della trama di una serie (o di un film, di un libro, di un programma). In classifica anche “influencer”, grazie alla ribalta di alcuni personaggi come Chiara Ferragni. Diventata una vera professione (a cui molti ragazzi ambiscono), si tratta di influenzare, appunto, comportamenti e acquisti dei consumatori, in base alla credibilità che si riesce a conquistare.

L’inglese sempre più nel vocabolario

Altre parole in classifica: “mainstream” (qualcosa di convenzionale, dominante, seguita da largo pubblico); “hater”, gli “odiatori” dei social che esprimono sempre opinioni negative e insulti; “troll”, parente stretto degli “hater”, cioè una persona che interviene nelle discussioni sui social a scopo di provocazione, e “shippare” che deriva da relationship, usato soprattutto per parlare di personaggi di serie tv e reality show. In ultimo, “follower”, sempre in uso in contesti di social media per definire le persone che seguono altri utenti. Avere un numero elevato di follower, per moltissimi, è ormai il metro di misura della propria importanza, non solo nel mondo online.