Don Massimo Mapelli ospite della Commissione antimafia

Il sacerdote, che si sta occupando de "La Masseria di Cisliano sequestrata alla mafia, sarà ascoltato lunedì

Don Massimo Mapelli ospite della Commissione antimafia
Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 01 Febbraio 2020 ore 17:25

L'esperienza di un vero prete di strada portata nel cuore del potere lombardo: don Massimo Mapelli sarà ascoltato dalla Commissione regionale antimafia

L'audizione di don Massimo

L'incontro è in programma lunedì 3 febbraio alle 11 in occasione della seduta della Commissione regionale Antimafia che accoglierà e ascolterà don Massimo Mapelli, il ‘prete di strada' che si sta occupando della tutela e dell’utilizzo a scopi sociali del bene “La Masseria” di Cisliano confiscato al clan di Francesco Valle. “La Libera Masseria di Cisliano rappresenta un progetto volontario di grande successo nel riutilizzo di un bene confiscato  - ha sottolineato Monica Forte, presidente della Commissione regionale Antimafia ed esponente del M5S Lombardia - In questi anni oltre 7.000 ragazzi provenienti da tutta la Lombardia  hanno partecipato ad eventi di formazione sulla legalità e per il contrasto alle mafie e aiutato in prima persona nel restauro del bene che era stato teatro di attività illegali e di gravi reati. I giovani così imparano a convivere, a cooperare e a partecipare concretamente al progetto di recupero e restituzione dei beni confiscati alla collettività. Con Don Massimo parleremo dell’esperienza di questi anni anche in vista della prossima destinazione ufficiale del bene al Comune di Cisliano. È importante che questa incredibile ed esemplare esperienza non solo continui ma trovi il sostegno delle istituzioni. L’audizione che sarà congiunta con il Comitato Tecnico-Scientifico, sarà anche occasione per conoscere un altro importante progetto portato avanti nella Libera Masseria dove sono ospitate gratuitamente famiglie in condizioni di disagio e seguite fino al recupero dell’indipendenza. Un’iniziativa che, nel solco di non lasciare nessuno indietro, va sostenuta. La Lombardia ha bisogno che si diffondano sul territorio esempi come questo.”

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