SUCCEDE A BOLLATE

Diodato: dal video in lavanderia alla vittoria a Sanremo

Sorride il gestore della lavanderia bollatese dove il cantante aveva girato le riprese del suo video musicale.

Diodato: dal video in lavanderia alla vittoria a Sanremo
Cronaca Bollatese, 16 Febbraio 2020 ore 12:13
Un anno speciale per Diodato passato dal video in lavanderia è passato alla statuetta di Sanremo.

Un anno di cambiamento

Passare, in un anno, dall’ottavo al primo posto del Festival di Sanremo, dalle location più materiali a quelle immateriali, dall’atmosfera urbana a quella onirica, quindi da una lavanderia a un altro sogno: la statuetta della kermesse. E’ la storia di Diodato, vincitore della settantesima edizione del Festival della canzone italiana con il brano «Fai rumore». Insieme a Roy Paci l’ultima volta, il cantante ha girato le riprese del proprio video musicale – la canzone in quel caso si intitolava «Adesso» - nella lavanderia di via Kennedy a Cassina Nuova. Un anno più tardi è arrivato il trionfo al festival.

Sorride il gestore della lavanderia

Francesco Ferrara, gestore dell’attività, è rimasto colpito dal successo dell’artista: «Ironia del destino, dobbiamo avergli proprio portato fortuna. Mi lusinga il fatto che il vincitore di Sanremo, che questa volta si è presentato in gara da solo, sia passato dal mio negozio. Mi fa davvero piacere».

L'ultimo video

Era un sabato mattina, infatti, quando i protagonisti del video, uno dei due elementi del duo e una ragazza, si sono presentati con attrezzature di una certa portata in frazione. Telecamere, luci, trucchi, abiti, ombrelli. E per quasi due ore, con garbo, hanno girato alcuni dei segmenti che compongono il video integrale della canzone. Canzone ancora fruibile sulle varie piattaforme. A visionare le immagini della clip dell’anno scorso, si riconoscono facilmente altri punti della città. Tra questi, troviamo scorci della stazione ferroviaria e alcune aree verdi, magari riconducibili al perimetro del Parco delle Groane. Diodato, dunque, ha privilegiato tanto gli interni quanto gli esterni della realtà bollatese. Una palestra che gli ha dato il la per poi arrivare primo.
Mattia Ferrara