Cronaca
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CSC Compagnia Svizzera Cauzioni fidejussioni si occupa anche della rilocalizzazione.

CSC Compagnia Svizzera Cauzioni fidejussioni si occupa anche della rilocalizzazione.
Cronaca 22 Agosto 2022 ore 05:00

Oltre alla consueta consulenza svolta per le delocalizzazioni produttive, prende sempre più piede anche il fenomeno della rilocalizzazione, ovvero il ritorno nella sede originaria. Difatti, l’attività svolta dai consulenti di CSC Compagnia Svizzera Cauzioni avente ad oggetto i fenomeni delocalizzazione relativi alle imprese europee, ha segnalato che sempre più aziende hanno deciso di delocalizzare le proprie attività produttive all’estero, mentre solo una piccola parte ha ritrasferito l’attività nella sede originaria.

Nonostante queste basse percentuali, occorre mettere in evidenza che sul totale dell’attività industriale della clientela di CSC Compagnia Svizzera Cauzioni fidejussioni un quinto della capacità produttiva è ubicato al di fuori dei confini nazionali e, nel caso di imprese di dimensione media e grande, la produzione arriva sino alla metà.

I dati della clientela della nostra azienda hanno segnalato che, un’impresa su quattro tra quelle che avevano già scelto di avviare in un altro Paese le proprie attività produttive, ha correlativamente deciso, entro i successivi 3-5 anni, di riportare le attività nel paese d’origine. Alla base di questa scelta si ravvisano diverse ragioni quali un aumento del costo del lavoro nel Paese estero ospitante, un’errata sottostima iniziale dei costi della delocalizzazione, una bassa produttività conseguita ed una scarsa qualità raggiunta.

Le destinazioni principalmente scelte dalle imprese clienti di CSC Compagnia Svizzera Cauzioni per delocalizzare le proprie attività sono l’Europa Orientale, la Cina e Paesi membri dell’Unione pre – allargamento. Le ragioni per le quali sono stati preferiti questi territori rispetto ad altri si ravvisano, in primo luogo, in una riduzione dei costi del personale, ma anche nell’apertura dei nuovi mercati e nella vicinanza a clienti considerati come molto importanti.

Per quanto invece attiene alle attività di reshoring, nelle consulenze svolte da CSC Compagnia Svizzera Cauzioni, si evince che le imprese coinvolte ritrovano le loro motivazioni principali in una perdita di flessibilità, in una diminuzione della qualità, nel grado di utilizzo delle capacità e nei costi di trasporto. A ogni modo, tutte quelle imprese che hanno scelto di ritrasferire nella propria patria le attività produttive, lo hanno fatto essenzialmente per motivi di flessibilità e con l’intento di conseguire più elevati standard qualitativi.

 

Fonte e a cura di: CSC Compagnia Svizzera Cauzioni

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