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Crisi alla Tor, i politici chiedono garanzie per i lavoratori

A causa di mancanza di liquidità e il non pagamento delle bollette, è stata staccata la corrente nello stabilimento: politici in campo per i lavoratori.

Crisi alla Tor, i politici chiedono garanzie per i lavoratori
Legnano e Altomilanese, 04 Luglio 2019 ore 09:46

Crisi alla Tor di Inveruno: a causa di mancanza di liquidità (come verrà spiegato ampiamente sul numero di Settegiorni Legnano-Altomilanese in edicola da domani, venerdì 5 luglio 2019), non è stata pagata la bolletta e la corrente elettrica è stata sospesa. Preoccupazione per i lavoratori.

Crisi alla Tor: Amministrazione in campo

Amministrazione comunale di Inveruno e sindacati sono entrati in allarme e si sono subito attivati per cercare tutele per i lavoratori che non hanno ancora percepito lo stipendio del mese di giugno e la quattordicesima. I capigruppo di Rinnovamento Popolare Giovanni Crespi e di Insieme per Inveruno e Furato Francesco Barni hanno scritto un comunicato in cui specificano che si sono "riuniti con il sindaco e con il sindacato per comprendere la situazione e concordare azioni concrete da mettere in atto. Il sindaco Sara Bettinelli ha già provveduto a richiedere la convocazione della IV Commissione Attività Produttive in Regione Lombardia. In questo momento così delicato siamo vicini a tutti i lavoratori e alle loro famiglie".

Il sollecito di Silvia Scurati (Lega)

A sollecitare la convocazione della Commissione anche la consigliera regionale in quota Lega, Silvia Scurati. “Non si gioca sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie - commenta - Ho chiesto al presidente della IV Commissione Attività Produttive di fissare un’audizione urgente con i sindacati e la proprietà per un chiarimento sullo stato di salute finanziario della Tor, The Organic Refining srl, dopo che è emerso il distacco della corrente per il mancato pagamento delle utenze”. Scurati ricorda come, dopo la cessione dello stabilimento ad una società già operante in Europa e nel mondo nel settore degli olii biologici, le garanzie ai lavoratori fossero date per acquisite: “Purtroppo qualcuno ha bluffato visto che si era ventilata nel 2017 la possibilità che i lavoratori Carapelli, inizialmente esclusi dalla cessione del ramo di azienda, potessero essere assunti in futuro, in caso di espansione del perimetro occupazionale, da The Organic Refining". Scurati conclude ribadendo il concetto che “eventuali errori di investimento e la conseguente mancanza di liquidità non possono assolutamente essere pagati dai lavoratori. Una soluzione e soprattutto la totale trasparenza dell’operatività aziendale devono essere l’obiettivo di tutti coloro che hanno a cuore la cita delle famiglie coinvolte".

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