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Il dramma

Coronavirus, secondo decesso a Buscate: è una donna

Nuova vittima del contagio in paese. Aveva 54 anni: "Era una persona innamorata della vita"

Coronavirus, secondo decesso a Buscate: è una donna
Cronaca Legnano e Altomilanese, 08 Maggio 2020 ore 13:59

Coronavirus, seconda vittima della pandemia a Buscate: è una donna. Il ricordo commosso del sindaco nel messaggio ai cittadini.

Coronavirus, altro decesso in paese

E' la seconda vittima del Covid-19 a Buscate. Stavolta si tratta di una donna di 54 anni. A dare la triste notizia, con commozione, è stato il Sindaco Fabio Merlotti nel suo videomessaggio alla cittadinanza: "Devo annunciare una cosa bella nel brutto: come accennavo ieri nel mio videomessaggio alla cittadinanza, abbiamo avuto vari morti, di questi una è una donna deceduta per Coronavirus: è il secondo decesso a Buscate da quando è iniziata questa emergenza - ha affermato il primo cittadino - Stiamo parlando di una persona che da un po' di tempo non stava a Buscate, era in un istituto vicino a noi. I morti sono tutti uguali, ciascuno lascia tanto a chi rimane, lascia dolore e bei ricordi. Ciascuno di noi, con la sua umanità, è protagonista della sua vita e di quella di chi gli sta intorno. Però credo che valga la pena spendere due parole per lei, perchè credo che ci dia tanto per diversi motivi: la logica comune direbbe che è stata svantaggiata dalla vita, nel senso che aveva certamente dei problemi fisici, non riusciva molto bene a parlare. La logica comune direbbe 'che sfortuna'. In realtà si trattava di una persona, che io ho avuto la sfortuna di non conoscere benissimo ma mi hanno raccontato alcune delle cose che vorrei raccontare: era una persona che quelle difficoltà non le ha mai viste come uno svantaggio, era una persona innamorata della vita. Una persona che ha avuto un grandissimo senso della dignità, un grandissimo rispetto per la vita. E questa non è retorica ma è la verità. Lei si è sempre concentrata su quanto la vita potesse darle di bello. Mi dicono che non aveva sempre un sorriso per tutti, era l'ottimismo fatto persona. Si era laureata: una laurea in Lingue moderne presa in un periodo in cui non c'erano le facilitazioni che ci possono essere ora sia in termini di trasporti che di utilizzo di strumenti informatici, un traguardo che quindi ha un valore ovviamente doppio. Una persona interessata all'arte, amava gli spettacoli, andare a godere dei momenti culturali; le piaceva scrivere, non banalità ma andando a cogliere il senso e le cose più profonde della vita. Una persona che, dal mio punto di vista, aveva tanto da insegnarci: la realtà ci porta purtroppo a riempiere le nostre vite di cose che poi ci lasciano insoddisfatti, il fatto che lei fosse felice ci insegna che il senso profondo della vita è l'essere invece pieno dentro e a esprimere e a dare senza uno sguardo superficiale. Come mi è capitato di dire anche in momenti brutti, accade che in questi si scoprano cose belle ed edificanti. E questa nostra concittadina ci lascia un messaggio bello. Mando a lei un pensiero affettuoso, ricordandola da tutti noi e mandando un caro abbraccio a chi ha lasciato".

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