Bufale e falsi allarmi

Coronavirus, psicosi nel Milanese: i casi Parabiago e Gudo

Coronavirus, cresce la psicosi alimentata da irresponsabili fake news. Come quella del Televideo di Parabiago. E nelle chat dei genitori della scuola di Gudo Visconti...

Coronavirus, psicosi nel Milanese: i casi Parabiago e Gudo
Cronaca Rhodense, 22 Febbraio 2020 ore 08:59

Coronavirus, cresce la psicosi alimentata da irresponsabili fake news. Come quella del Televideo di Parabiago. E nelle chat dei genitori della scuola di Gudo Visconti...

Coronavirus, la bufala del contagio a Parabiago su Televideo

Coronavirus: con il diffondersi del contagio in Lombardia – la conta dei pazienti nella notte tra venerdì e sabato è giunta a sedici -, cresce anche il rischio della psicosi. Anche per colpa di chi irresponsabilmente confeziona ad hoc fotomontaggi con fake news che tramite i social divengono in breve tempo virali. E' il caso della falsa schermata di Televideo che parla in un italiano incerto di un “focolare” tra Parabiago e Nerviano con un “locale italocinese in frazione Costa San Lorenzo” isolato. Nulla di vero, ovviamente. Una bufala che soffia sul fuoco della paura proprio nel Comune di Parabiago, dove ieri, a scopo precauzionale, il sindaco ha deciso di rinviare al 29 febbraio la sfilata di Carnevale originariamente prevista per oggi.

 

Coronavirus, psicosi nella chat dei genitori della primaria di Gudo. Il sindaco: “Nessun caso”

Quello di Parabiago non è l'unico caso: a Gudo Visconti, nell'Abbiatense, il sindaco Omar Cirulli è già dovuto intervenire nella serata di ieri per fare chiarezza. Si erano infatti diffuse su alcune chat di genitori notizie su un caso di Coronavirus alla scuola primaria. “Smentisco categoricamente, non foss’altro che nel caso questo tipo di informazioni arriverebbero direttamente dal Ministero o dal sottoscritto. Per togliermi lo scrupolo ho appena chiamato la sala operativa di Regione Lombardia: NON ci sono casi di contagio a Gudo”. Conclude Cirulli: “Invito alla prudenza per chi diffonde notizie, soprattutto onde evitare di prendersi una denuncia per procurato allarme”. TORNA ALLA HOME PAGE PER LE ALTRE NOTIZIE