Legnano

Coronavirus, contagiata un'operatrice della rsa Fondazione Sant'Erasmo

Ha evidenziato i primi sintomi alla fine della scorsa settimana ed è in isolamento già da domenica.

Coronavirus, contagiata un'operatrice della rsa Fondazione Sant'Erasmo
Cronaca Legnano e Altomilanese, 03 Marzo 2020 ore 19:33

Coronavirus, accertato un caso di contagio alla Fondazione Sant'Erasmo di Legnano.

Coronavirus alla Fondazione Sant'Erasmo

"Nella giornata di oggi, martedì 3 marzo 2020, è stato accertato un caso di contagio da virus Covid 19 che riguarda un’operatrice della nostra struttura - spiega la Fondazione - La persona interessata ha evidenziato i primi sintomi alla fine della scorsa settimana e già dalla giornata di domenica era in isolamento, in attesa degli esiti del tampone giunti nel pomeriggio".

"Al momento nessun altro caso sospetto"

"Dalla giornata di domenica la nostra struttura è in diretto contatto con l’unità di Infettivologia dell’Ats - prosegue la Sant'Erasmo - In accordo con la stessa e per tutelare i nostri ospiti sono state dunque decise nuove disposizioni che integrano e aggiornano quelle già trasmesse che restano in vigore. La durata delle presenti disposizioni è dalla data odierna sino a revoca. Gli operatori della struttura stanno monitorando le condizioni di tutti gli ospiti e, quotidianamente, verrà emesso un bollettino di aggiornamento. Oltre al già citato caso accertato, al momento non sono stati evidenziati altri casi sospetti tra gli operatori e tra gli ospiti".

Ecco le nuove disposizioni

Queste le nuove disposizioni comunicate oggi agli operatori. Al fine di tutelare gli ospiti e le persone ricoverate, per gli operatori è stato disposto: l'ingresso in Fondazione dal cancello di via Ferraris 6; l'ingresso in struttura solo dall’ascensore Iris; l'immediato deflusso verso lo spogliatoio e poi in reparto, senza soste e pausa caffè; il divieto di portare in reparto tutto ciò che non è strettamente necessario all’attività lavorativa; l'obbligo di indossare mascherine e guanti, se disponibili ("Stiamo facendo il possibile per reperirli" spiega la Fondazione).
A livello operativo, il personale è tenuto a: misurare almeno due volte al giorno la temperatura degli ospiti e di prestare attenzione alle procedure già consigliate nei giorni scorsi (sanificare frequentemente le mani con soluzioni alcoliche se le mani non sono visibilmente
sporche o con acqua e sapone se le mani sono sporche; evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca; tossire o starnutire coprendosi con il braccio piegato o un fazzoletto, che poi deve essere immediatamente eliminato; mantenere a distanza non inferiore al metro da persone con sintomi respiratori; aumentare la quantità di aria esterna riducendo quella di ricircolo. Si invita inoltre a ridurre per quanto possibile al minimo la coabitazione di più persone in ambienti ristretti.
Come precauzioni aggiuntive: "l'utilizzo corretto dei dispositivi di protezione individuale (mascherine chirurgiche e guanti) e l’essere adeguatamente addestrati alle modalità di utilizzo, svestizione ed eliminazione dei medesimi;  indossare preferibilmente la mascherina chirurgica nel caso in cui si abbiano sintomi respiratori e lavare le mani dopo aver eliminato la mascherina; avvisare immediatamente la direzione sanitaria nel caso di autovalutazione con temperatura corporea oltre i 38°; in caso di serie complicazioni delle vie aeree, come massima precauzione, l’operatore dovrà rimanere fuori servizio e dovrà rivolgersi al medico di base.
Per il personale amministrativo è stato autorizzato il telelavoro ed è stato disposto che la segreteria sia aperta anche nelle mattinate di sabato e domenica.
Sono stati sospesi gli accessi per i parenti degli ospiti; per decessi oppure per casi particolari, su richiesta della Direzione sanitaria, saranno autorizzati accessi controllati con ingresso solo da via Ferraris 2 e passaggio dall’ufficio segreteria (le istruzioni di dettaglio saranno fornite direttamente agli interessati).
Ai parenti degli operatori, si ricorda di chiamare il 112 solo in caso dei sintoni di malattia conclamata e si rinvia alle istruzioni fornite dai protocolli dei medici di famiglia.
I nuovi ingressi i  struttura sono temporaneamente sospesi ed è vietato l'accesso a ospiti esterni. I fornitori invece potranno entrare ma solo per interventi indispensabili alla continuità del servizio o per servizi di pompe funebri; non potranno accedere ai locali interni se non per situazioni ineludibili; e per l'accesso dovranno compilare il registro entrata/uscita e dotarsi di mascherine
Il personale delle manutenzioni e della segreteria si farà carico infine di organizzare turnazioni per gestire la vigilanza sul rispetto delle regole di accesso alla struttura.

 

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