Cronaca
In centrale e porta garibaldi

Controlli in stazione: un furto e documenti falsi

Controlli a tappeto da parte della Polizia ferroviaria in tutte le aree interne ed esterne delle stazioni.

Controlli in stazione: un furto e documenti falsi
Cronaca Milano città, 02 Dicembre 2022 ore 15:38

Controlli in stazione a Milano da parte della Polizia Ferroviaria: arrestato per furto un 18enne e per l'utilizzo di documenti falsi un 28enne.

I Controlli in stazione della Polizia

Ieri, 1 dicembre, gli agenti della Polizia Ferroviaria di Milano hanno arrestato un cittadino marocchino di 18 anni, pregiudicato e irregolare sul territorio nazionale, per il reato di furto aggravato. I poliziotti, impegnati in un servizio antiborseggio nella stazione centrale, transitando in Piazza Luigi di Savoia, hanno notato lo straniero, noto per reati contro il patrimonio, avvicinarsi ad un giovane seduto sul muretto delle aiuole, con i bagagli al fianco. L'uomo, con destrezza, si è impossessato di uno zaino, approfittando di un attimo di distrazione della vittima, cercando poi di allontanarsi repentinamente per raggiungere Piazza IV Novembre. L'individuo è stato bloccato e arrestato dai poliziotti, mentre lo zaino contenente tre pc, 2 passaporti ed una carta di credito è stato restituito al proprietario che
non si era accorto dell'accaduto.

Viaggiava con documenti contraffatti

Nella serata del medesimo giorno, i poliziotti durante il servizio di vigilanza nella stazione di Milano Porta Garibaldi hanno arrestato di un cittadino israeliano di 28 anni, per possesso di documento contraffatto. Gli agenti hanno chiesto il documento all'uomo, giunto con il treno proveniente da Parigi, il quale ha consegnato una carta d'identità francese. Gli operanti, dopo aver constatato che la grafica del documento risultava sbiadita e al tatto non presentava i dispositivi di sicurezza, avendo dubbi sulla genuinità dello stesso, hanno domandato se fosse in possesso di un altro valido documento di riconoscimento.

L'uomo, dopo aver dichiarato di non esserne in possesso e pressato dalle domande, alla fine ha ammesso di averlo acquistato illegalmente in Francia, al fine di poter raggiungere la città di Dublino.

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