Confermato lo sciopero: due giorni di passione

Domenica e lunedì i treni sono a rischio

Confermato lo sciopero: due giorni di passione
12 Dicembre 2019 ore 11:22

Lo sciopero è stato confermato: domenica e lunedì potrebbero essere due giorni difficilissimi per le migliaia di pendolari che, quotidianamente, utilizzano il treno

Niente passi indietro, si farà lo sciopero

Lo sciopero del 15 e 16 dicembre interesserà tutti i lavoratori di Trenord ed il trasporto ferroviario Lombardo. Una serrata accompagnata dalle durissime accuse della segreteria regionale  OR.S.A. Ferrovie Lombardia che ha rimarcato come si poteva evitare “semplicemente con l’applicazione del contratto e degli accordi da parte della società Trenord e con l’avvio del rinnovo contrattuale, richiesto ormai da anni da parte del sindacato OR.S.A. Ferrovie che è quello maggiormente rappresentativo in azienda in termini di iscritti e voti alle elezioni RSU.
Le trattative inconcludenti con la società continuano a esasperare il rapporto tra tutti i lavoratori e la dirigenza aziendale che, ancora una volta, non riesce a garantire quella serenità e tranquillità di gestione del più grande vettore regionale presente nel nostro Paese”.
L’ultimo incontro del  9 dicembre sui turni del personale mobile (macchinisti e capitreno) ha confermato come le parti siano su barricate opposte.  “I macchinisti ed i capitreno di Trenord, oggi, ancora non conoscono il turno di lavoro di Natale e di Capodanno e conseguentemente non gli viene permesso di poter organizzare le festività con le proprie famiglie ed i propri cari.  Avremmo auspicato che Trenord mostrasse la stessa sensibilità, rivolta a chi deve fare shopping per Natale, anche per i propri dipendenti e sopratutto per le loro famiglie, che ancora non conoscono il turno di lavoro dei propri cari durante le festività.  Allo stesso modo i lavoratori della manutenzione, delle biglietterie, degli uffici e delle varie strutture aziendali vedono continuamente calpestati i propri diritti, sia economici che normativi, da
chi poi costantemente chiede aiuto per un servizio che si sta dimostrando fallimentare. Reputiamo dunque vergognoso richiamare “il senso di responsabilità” a chi giornalmente si sacrifica per un’azienda che non ha alcun tipo di rispetto per i propri lavoratori. Se Trenord avesse veramente a cuore i lavoratori e tutti i cittadini Lombardi non avrebbe alimentato questa situazione conflittuale che si protrae da tempo, ma si sarebbe fatta parte attiva per risolvere le tante problematiche che affliggono i lavoratori”

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