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Confcommercio Lombardia: “L'annuncio dello slittamento dell'apertura degli impianti sciistici a poche ora da riapertura  è sconcertante"

"Stagione finita, rischiamo punto di non ritorno”

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“Siamo alle solite, è un modo di procedere che ci lascia francamente sconcertati”. Cosi Confcommercio Lombardia dopo l’annuncio di ieri sera dello slittamento delle riaperture degli impianti da sci. Il motivo della bocciatura sono le mutate condizioni epidemiologiche causate dalla diffusa circolazione delle varianti virali del coronavirus, “allo stato attuale non si possono allentare le misure restrittive, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale – Così ha risposto il Cts alla richiesta del ministro della Salute Roberto Speranza di “rivalutare la sussistenza dei presupposti per la riapertura dello sci, rimandando al decisore politico la valutazione relativa all’adozione di eventuali misure più rigorose”.

Confcommercio Lombardia: “L'annuncio dello slittamento dell'apertura degli impianti sciistici a poche ora da riapertura  è sconcertante"

“Non è possibile che la comunicazione arrivi a poche ore da quella che doveva essere la riapertura. Il danno sarà enorme: alberghi, negozi, ristoranti, centinaia di imprese avevano pianificato la ripartenza richiamando dipendenti, si erano rifornite, avevano accettato prenotazioni. Gli imprenditori meritano rispetto. Questa mossa dell’ultimo minuto rischia di essere il colpo finale anche per chi, a fatica, era riuscito a restare in piedi dopo mesi di chiusura. La stagione, mai di fatto partita, è praticamente finita: la situazione è estremamente grave per  il comparto della montagna si rischia davvero il punto di non ritorno. Le imprese dovranno essere risarcite velocemente, ma il caos generato dall’ennesimo annuncio tardivo avrà un impatto non meno grave della stessa chiusura”.

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