Comandante dei vigili di Corbetta fermata con la droga

Ballarini non la caccia: "Qualcuno le ha messo la droga". L'avvocato: "Complotto".

Comandante dei vigili di Corbetta fermata con la droga
Magenta e Abbiategrasso, 05 Gennaio 2020 ore 10:05

Comandante dei vigili di Corbetta fermata con la droga. E’ accaduto nella notte tra venerdì e sabato, a Baranzate. Lia Vismara,  che fece scalpore per la sua rapida ascesa da agente a comandante, è stata fermata dai Carabinieri a Baranzate.

Comandante dei vigili di Corbetta fermata con la droga

La donna era in auto nella zona degli impianti sportivi di via  Merano, quando è stata sottoposta a un controllo di routine. I militari hanno rinvenuto circa tre grammi di cocaina  divisa in dosi, l’hanno portata in caserma e denunciata per spaccio.  Naturalmente, Vismara non ha precedenti e l’arresto non è scattato. Ritirata la pistola d’ordinanza.

Ennesima bufera

E’ l’ennesima bufera sul comando di Corbetta, dopo il fuggi fuggi di agenti,  l‘esposto anonimo contro il sindaco ( e la comandante), il licenziamento di un ufficiale che ha poi fatto ricorso, la recente decisione del sindaco Marco Ballarini di denunciare con un esposto alcuni dipendenti in Procura per comportamenti non corretti. Passaggio, quest’ultimo, su cui non si hanno dettagli ma che di sicuro ha scaldato il clima.

Ballarini non la caccia

Marco Ballarini ha sempre avuto tolleranza zero verso i dipendenti che sgarrano, ma, nonostante la bufera in corso, ha deciso di schierarsi in difesa della comandante nei guai: “Non la sospendo, anzi la aspetto quanto prima al lavoro – precisa, alzando il tiro -Sicuramente lei non c’entra nulla e siamo certi che la droga non fosse sua. Qualcuno ce l’ha messa e abbiamo fiducia che le forze dell’ordine e la Magistratura indagheranno per scoprire il reale colpevole. Chi la conosce sa che persona sia e che non ha a che fare con queste cose. Abbiamo piena fiducia in lei”. Insomma il sindaco sposa la tesi del complotto, ma in città infuria la polemica ed è certo che non mancheranno i contraccolpi. Questa posizione fa capire che Vismara si difenderà proclamandosi innocente, scartando così l’ipotesi per cui avrebbe potuto tentare di evitarsi l’accusa per spaccio parlando di consumo personale.

L’avvocato e la tesi del complotto

“Lia Vismara non si droga. Lia Vismara è un pubblico ufficiale e non fa certe cose, sarebbe deplorevole e lo sa. Non ci difenderemo dicendo che quella droga era per uso personale. Noi attaccheremo. Qualcuno ha messo lì la cocaina. E sto già lavorando per risalire al responsabile”. Non ha dubbi l’avvocato penalista Roberto Grittini, legale della comandante. “Noi siamo convinti della tesi del complotto. Quella sera Vismara era andata alla partita di pallavolo della squadra della Polizia locale  in cui lei gioca. Insieme a dei colleghi, per intenderci. Quando è salita in auto e ha acceso il motore, è scattato il blitz. Dieci carabinieri che chiedevano documenti e perquisivano l’auto.  Non era un controllo casuale”.  Insomma, secondo la difesa, non a caso tutto accade in un momento caldo per il comando e il Comune. E si prepara alle contromosse.

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