Cnh Industrial, Cecchetti: "Ok al mio ordine del giorno sui lavoratori di Pregnana Milanese"

"Sciopero in corso, Governo passi dalle parole ai fatti".

Cnh Industrial, Cecchetti: "Ok al mio ordine del giorno sui lavoratori di Pregnana Milanese"
Rhodense, 31 Ottobre 2019 ore 11:08

Cnh Industrial, Fabrizio Cecchetti: "Ok al mio ordine del giorno sui lavoratori di Pregnana Milanese"

Cnh Industrial, Cecchetti: "Ok al mio ordine del giorno sui lavoratori di Pregnana Milanese"

Il deputato Fabrizio Cecchetti, vicecapogruppo vicario della Lega alla Camera, è il primo firmatario dell'ordine del giorno sui lavoratori della Cnh Industrial di Pregnana Milanese. L'azienda ex azienda Iveco lo scorso 1 ottobre ha annunciato un piano di riorganizzazione che prevederebbe la dismissione e conseguente chiusura del plant di Pregnana dove sono impiegati più di 300 lavoratori a partire dal 2020.

Le parole di Fabrizio Cecchetti

"Il governo ha accolto il mio ordine del giorno al decreto sulle crisi aziendali impegnandosi ad adottare ogni utile iniziativa a tutela delle centinaia di lavoratori dello stabilimento di Pregnana Milanese a rischio e ad avviare un confronto con l'azienda per rivedere, in chiave costruttiva, il piano industriale. Vogliamo tenere alta l'attenzione. Già un mese fa avevo presentato in proposito un'interrogazione al Mise, ma nessuna risposta. Ora arriva finalmente un segnale positivo negli stessi minuti in cui proprio a Pregnana è in corso uno sciopero dei dipendenti. Ci auguriamo che l'esecutivo passi però dalle parole ai fatti".

Oggi nuovo sciopero

Oggi, giovedì 31 ottobre, sono previste due ore di sciopero unitario per raggiungere l’obiettivo di rilanciare la produzione e l’occupazione di CNHi in Italia. E’ la seconda mobilitazione organizzata dai sindacati, dopo quella dello scorso 4 ottobre. Lo sciopero a livello nazionale è stato indetto da Fim, Fiom, Uilm. Davanti ai cancelli della FPT Industrial di Pregnana ci sarà un’assemblea pubblica nella quale  lavoratrici e lavoratori daranno voce alle loro realtà in crisi.