Cronaca
I controlli

Chiede la residenza a Castano Primo, ma doveva essere espulso dall'Italia

Un uomo di origini romene chiede la residenza a Castano Primo, ma ha alle spalle un ordine di espulsione: interviene la Polizia Locale.

Chiede la residenza a Castano Primo, ma doveva essere espulso dall'Italia
Cronaca Legnano e Altomilanese, 11 Ottobre 2021 ore 16:40

Chiede la residenza a Castano Primo, ma ha alle spalle un ordine di allontanamento dallo Stato Italiano per motivi di sicurezza pubblica, ordine poi eseguito dalla Polizia Locale cittadina.

Chiede la residenza a Castano Primo: i controlli della Polizia Locale

A seguito di un approfondimento di polizia, gli agenti del Comando di piazza Mazzini hanno proceduto agli accertamenti a carico di un cittadino di nazionalità romena, il quale aveva chiesto la residenza proprio in una corte di Castano Primo. Gli agenti, con il supporto informativo ed operativo di Carabinieri e Polizia di Stato, dopo le informazioni ricevute, si sono recati nell'abitazione dell'uomo.

L'uomo aveva alle spalle un ordine di espulsione dall'Italia

Gli agenti hanno così constatato l'effettiva presenza dell'uomo, il quale, pur a conoscenza del provvedimento emesso dal Prefetto di Lodi con il quale veniva invitato a lasciare entro 10 giorni il Territorio Nazionale per ragioni di sicurezza pubblica in quanto dedito ad attività criminali come svariati furti in danno di grandi aziende, non aveva rispettato l'ordine e non aveva presentato nemmeno ricorso.

La denuncia e l'espulsione

L'uomo è stato così accompagnato al Comando di Polizia Locale dov'è stato denunciato per la violazione dell'ordine che era stato dato dalla Prefettura. Successivamente è stato accompagnato per i fini identificativi al Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica dov'è stato sottoposto  a foto segnalamento e rilievi dattiloscopici. Dopo le risultanze delle comparazioni, l’uomo è stato presso in carico presso le camere di sicurezza dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Milano al fine dell’espulsione coatta dallo Stato, che ne vieta, seppur cittadino comunitario, il rientro per cinque anni.