Caso Burgo, interviene il sindaco: Pronto a manifestare

Ancora incerte le tempistiche ma sicuro ciò che accadrà: oltre 2500 persone rimarranno senza acqua calda.

Caso Burgo, interviene il sindaco: Pronto a manifestare
Legnano e Altomilanese, 19 Settembre 2018 ore 10:32

Caso Burgo, interviene il sindaco: Pronto a manifestare.

Caso Burgo, interviene il sindaco: Pronto a manifestare

Un appello inascoltato, un tentativo di mediazione caduto nel nulla. Neanche l’intervento della Prefettura, sollecitato dal sindaco Filippo Errante, ha convinto Nuovenergie a cambiare idea e scongiurare il peggio. La fornitura di gas sarà sospesa, da stasera, forse domani. Ancora incerte le tempistiche ma sicuro ciò che accadrà: oltre 2500 persone rimarranno senza acqua calda. Oltre 600 bambini, personale scolastico, comunale e residenti: tutti coinvolti nell’interruzione della fornitura di gas promessa da Nuovenergie che ha respinto al mittente tutte le richieste di rivedere la decisione.

Il sindaco Errante

Per protestare contro la scelta che “si configura come interruzione di servizio pubblico”, spiega Errante, il sindaco ha programmato un’assemblea e un presidio davanti alla centrale di via Laura Conti, invitando i residenti e i genitori degli alunni delle scuole Munari, Salma e Buonarroti.

Il presidio

A niente è valsa, quindi, la comunicazione da parte della Prefettura di Milano che, già il 6 settembre scorso, aveva scritto a Nuovenergiesegnalando “la necessità urgente e inderogabile di garantire, in via continuativa, l’erogazione della fornitura, la cui interruzione, contrariamente a quanto sostenuto da codesta società, potrebbe creare un grave e irreparabile pregiudizio, anche in vista della stagione autunnale e dell’anno scolastico, ai cittadini, con particolare riferimento alle persone in condizione di vulnerabilità (bambini e anziani), alla stessa attività istituzionale delle strutture scolastiche e degli uffici comunali nonché degli impianti sportivi regolarmente in attività, con inevitabili ricadute sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica”. Proseguendo: “Pur riconoscendo la legittimità delle richieste di codesta azienda, il mancato pagamento da parte della società Atecc srl (…) non può, in un’ottica di bilanciamento di interessi contrapposti (economico/aziendale e pubblico), giustificare l’interruzione del servizio”.

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FG