Carabinieri Tradate trattative in corso per l'ampliamento della caserma

Il Comune tratta con le Asst e con l'Ats per l'utilizzo dell'ex consultorio a vantaggio dei carabinieri, trasferendo altrove i servizi sanitari

Carabinieri Tradate trattative in corso per l'ampliamento della caserma
Cronaca 27 Novembre 2017 ore 16:28

Si torna a parlare della nuova caserma dei carabinieri di Tradate. Non più una nuova struttura come si prevedeva in passato ma un allargamento all'ex consultorio.

Più spazi, più uomini (e donne)

Dalle pagine dell'edizione cartacea de La Settimana di Saronno l'assessore Claudio Ceriani e il sindaco Dario Galli avevano già toccato l'argomento. Che sabato è tornato sui tavoli della commissione Sicurezza diretta da Stefano Candiani. Da anni la Tenenza di piazza Salvo d'Acquisto necessita di manutenzione. E un suo ampliamento potrebbe spingere i vertici dei carabinieri a inviare sul territorio più uomini a sostegno degli attuali. Oltre a più donne, la cui presenza oggi è limitata proprio dalla struttura. Senza contare la possibilità, sempre previa la realizzazione di nuovi spazi, di ospitare della Tenenza anche gli uomini della forestale, oggi con sede nella struttura del centro medico di via Isonzo.

Aziende ospedaliere e Comune al tavolo

Ampliamento sì, ma dove? La scelta sta ricadendo sulla soluzione più comoda, quella dell'ex consultorio accanto all'attuale tenenza. Lì però ci sono in attività dei servizi gestiti dall'Asst Valle Olona: neuropsichiatria infantile, Cps e Crrm. Questi rappresentano l'ultima propaggine in terra tradatese dell'azienda ospedaliera bustocca, dopo il riassetto della Sanità che ha trasferito il Galmarini sotto l'Asst Sette Laghi, di Varese. Per questo, il Comune ha intavolato un discorso con i referenti di entrambe le aziende ospedaliere, oltre ovviamente all'Ats Insubria. "Si stanno studiando delle possibili soluzioni - ha spiegato Ceriani - Una di queste prevede il trasferimento dei servizi sanitari presenti in altre strutture: al Galmarini o nella sede di Ats Insubria in via Gradisca. Questo trasferimento migliorerebbe anche la fruibilità dei servizi per i cittadini. Le due Asst non hanno espresso atteggiamenti negativi a riguardo, ora non resta che da attendere il parere della Regione, che potrebbe pronunciarsi anche epr un passaggio dei servizi sotto la Sette Laghi. Non va dimenticato infatti che Valle Olona ha, per esempio, uno sportello per la neuropsichiatria anche a Fagnano, e che potrebbe decidere di accorparli".

I dubbi dell'opposizione

Dalle fila dell'opposizione l'eventuale trasferimento dei servizi sanitari lascia qualche dubbio. "Quando arrivò a Tradate la neuropsichiatria - ha ricordato l'ex assessore Sergio Beghi di Pit 2.0 - Si scelte appositamente di non metterla nell'ospedale. Questa apertura in direzione opposta è una novità". Con il trasferimento della neuropsichiatria infantile in ospedale, precisano dall'opposizione, "si potrebbe creare una difficoltà terapeutica per i bambini. Lì vengono seguiti bambini e ragazzini con difficoltà relazionali, con problemi psicologici, vittime di bullismo. Spostano il servizio in ospedale, potrebbero pensare di essere malati questo può essere distruttivo per loro. Sanità e sicurezza non devono escludersi a vicenda. Speriamo si tenga conto di questo fattore e si prenda la scelta migliore per entrambi i settori".