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Carabiniere ucciso: Selvaggia Lucarelli contro l'ex sindaco Guzzetti

La firma de "Il Fatto Quotidiano" ha puntato il dito contro il commento dell'ex primo cittadino sulla foto del ragazzo statunitense bendato.

Carabiniere ucciso: Selvaggia Lucarelli contro l'ex sindaco Guzzetti
Cronaca Saronno, 29 Luglio 2019 ore 16:15

Carabiniere ucciso: sta facendo discutere anche a livello locale la foto del giovane statunitense Christian Gabriel Natale Hjort, uno dei due indagati per l'omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, bendato durante l'interrogatorio in caserma. Sull'argomento è intervenuto anche l'ex sindaco di Uboldo, Lorenzo Guzzetti, che ha poi ricevuto una frecciatina provocatoria su Twitter da Selvaggia Lucarelli, firma de "Il Fatto Quotidiano".

 

Carabiniere ucciso: il commento di Guzzetti e il tweet della Lucarelli

"Per me possono comparire tutte le foto che volete ma io resto dalla parte dei Carabinieri anche perché quando parla Ilaria Cucchi automaticamente si sta dall'altra parte. Così, tanto per mettere le cose in chiaro. Lorenzo". Commento a firma dell'ex sindaco di Uboldo Lorenzo Guzzetti, che è stato condiviso provocatoriamente su Twitter da Selvaggia Lucarelli con la frecciatina provocatoria "Livello delle conversazioni odierne". In particolare la Lucarelli, che già in passato si è schierata più volte a sostegno di Ilaria Cucchi, ha puntato il dito anche contro un commento al post dell'ex primo cittadino, pubblicato da un ex carabiniere in congedo, che ha scritto: "E' fortunato a essere ancora vivo. Ringrazi Dio che ha trovato comandanti  che hanno valutato le conseguenze mediatiche future. Ma sono certo che la Polizia penitenziaria saprà accoglierlo come merita".

La replica di Guzzetti

Sempre sul suo profilo Facebook, non si è lasciato attendere un secondo commento di Lorenzo Guzzetti, tornato sulla questione per chiarire nuovamente il suo pensiero.

"Ringrazio le anime belle che oggi hanno voluto farmi la morale, anime belle tra cui la affermata giornalista Selvaggia Lucarelli. Io manco ho risposto ai commenti perchè poi, ciò che resta, è questa foto e l'auspicio che la politica, superati i funerali, faccia davvero politica. Resta la foto di una vedova di un ragazzo che ha due anni in meno di me e che invece di passare una domenica estiva con lei da neo sposini sul litorale romano, in giardino o a letto tutto il giorno a fare l'amore, dopo 45 giorni di matrimonio glielo restituiscono dentro una bara, cucito nelle parti dove i fendenti sono entrati squartandolo come un capretto. Resta che tutti gli "indignati selvaggi" non si chiedono neanche per un minuto quale possa essere lo stato d'animo di colleghi che si ritrovano sicuramente sotto shock davanti a un fatto del genere. E' vero, ho citato la Cucchi, ma solo perchè al telegiornale hanno riportato la sua opinione come se fosse titolata moralmente a dare giudizi su una foto che, pur inopportuna, può avere tremila interpretazioni e motivazioni.  Resta che mi chiedo quanti di questi "indignati selvaggi" abbiano mai provato a fare anche solo un'ora "di strada" con agenti o carabinieri per capire minimamente cosa significhi.  Resta un Ministro dell'Interno che dopo tante chiacchiere e tweet mi auguro che si ricordi domani, lunedì, che il Parlamento è ancora aperto e che può ancora legiferare e allora, dato che la politica si fa con gli atti e non con i tweet, trovi davvero il coraggio e le palle di cambiare le regole a questi nostri servitori dello Stato che prima di potersi difendere o fare qualsiasi cosa devono sempre pensare a quello che viene dopo, un dopo che spesso e volentieri li vede soli contro tutti.", ha scritto, aggiungendo: "Il mio post di oggi aveva questo significato. Aveva il significato di chi a un funerale di un collega ci è andato, uccisa solo perchè in quel momento rappresentava lo Stato.  Aveva il significato di chi molte volte si è sentito dire "se ti succede qualcosa io ammazzo tutti" sapendo benissimo che non avrebbe ammazzato nessuno e che avrebbe, come la dolce vedova di Mario Cerciello Rega, accarezzato una bara. Alla fine, se anche Selvaggia Lucarelli sapesse leggere, scoprirebbe che io ho scritto null'altro che sono e resto dalla parte dei Carabinieri e di chi serve lo Stato.  Viva, sempre, Mario Cerciello Rega. Viva l'Arma dei Carabinieri.Viva le nostre Forze Armate. Lorenzo".

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