Business Game aperte le iscrizioni alla Liuc di Castellanza

Studenti da tutta Italia per giocare a fare impresa

Business Game aperte le iscrizioni alla Liuc di Castellanza
Cronaca 03 Novembre 2017 ore 10:30

Business Game

Business Game, è già tempo di iscrizioni

Logica, strategia, capacità di lavorare in gruppo e voglia di mettersi in gioco: sono questi i principali requisiti richiesti agli studenti che parteciperanno al Business Game “Crea la tua impresa” della LIUC, progetto di learning by doing promosso insieme all’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia.

E' la 15esima edizione

Un appuntamento che giunge quest’anno alla quindicesima edizione, con oltre 15.000 studenti coinvolti finora. Il progetto rientra inoltre nelle iniziative ministeriali di valorizzazione delle eccellenze riguardanti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Destinatari gli studenti del IV e V anno, che saranno quindi chiamati a misurarsi con la simulazione di un anno di vita di un’azienda, competendo con altre imprese virtuali provenienti da tutta Italia. Un’occasione per imparare giocando, avvicinandosi sia al mondo aziendale che a quello dell’università ed esplorando nuove abilità e competenze importanti per la scelta del percorso di studi da intraprendere. Obiettivo del gioco è massimizzare il valore dell’impresa attraverso la gestione economico-finanziaria, quella del personale, delle tecnologie e dell’energia. Le squadre infine competeranno con le altre in un unico mercato a partire dall’analisi delle informazioni disponibili, per arrivare ad assumere decisioni di carattere strategico.

Quando iscriversi

Le iscrizioni alla nuova edizione saranno aperte dal 6 novembre al 5 dicembre 2017. Il Business Game prevede una fase eliminatoria durante la quale le squadre effettueranno tre partite a distanza, collegate in contemporanea alla piattaforma web del gioco, e una sfida finale, prevista per giovedì 15 marzo 2018, che si svolgerà presso la sede dell’Università. La community del Business Game si alimenta ogni anno nelle diverse partite anche grazie ai social network e in particolare alla pagina Facebook, in cui vengono proposti alcuni quesiti per creare occasioni di dibattito e condivisione.