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Abbiategrasso

Buoni spesa: presto spendibili anche nei negozi abbiatensi

Nessun voucher cartaceo, ma un sistema comodo e digitale

Buoni spesa: presto spendibili anche nei negozi abbiatensi
Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 26 Aprile 2020 ore 11:54

Buoni spesa: sul numero in edicola di Settegiorni Magenta Abbiategrasso il servizio sull'accordo tra Ascom e Comune

Buoni spesa presto spendibili anche nei negozi di Abbiategrasso

Trovato un accordo tra commercianti e Comune sull’utilizzo fondo statale per l’erogazione dei cosiddetti «buoni spesa». Al termine della prima fase di utilizzo del 50% ad opera di un solo gestore non locale (decisione che aveva creato polemica le scorse settimane) si procederà con l’avvio della seconda fase, che prevede il coinvolgimento degli esercizi commerciali di Abbiategrasso.

"Confronto costruttivo"

«Un confronto costruttivo avvenuto negli scorsi giorni fra Amministrazione Comunale di Abbiategrasso e Confcommercio Abbiategrasso ha portato alla condivisione e definizione delle modalità di coinvolgimento degli esercizi commerciali locali per quanto concerne l’erogazione di tali buoni - spiega Ascom in una nota stampa - Le famiglie che, in conseguenza dell’emergenza per la pandemia da Coronavirus, hanno avuto importanti difficoltà economiche e che avranno diritto al contributo per la spesa, potranno, quindi, rivolgersi ai negozi di genere alimentare; a quelli dedicati all'igiene e la pulizia e alle farmacie, sempre però con il sistema della consegna a domicilio».

Niente buoni cartacei

Due saranno le modalità di erogazione del «buono spesa»: la prima, quella più tradizionale, vedrà il ricorso di una carta prepagata; l’altra, più innovativa, riguarderà il telefono e la app. Satispay: un «salvadanaio virtuale» personale a disposizione del cittadino, in cui il Comune verserà il contributo. Con un semplice clic, fatto dal cellulare del titolare, il commerciante riceverà il corrispettivo della spesa effettuata. «Niente buoni cartacei, niente problemi di resti, niente contabilità da tenere né per il Comune né per il commerciante - si legge ancora nella nota - Insomma, una modalità di erogazione utile per il momento complesso che stiamo vivendo ma anche utilizzabile un domani per promuovere altre iniziative di valorizzazione del comparto commerciale locale».

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