Blitz dei Carabinieri nel "Bosco dello spaccio"

Cento uomini hanno setacciato l'area boschiva del Rugareto, colpita dal fenomeno dello spaccio, e hanno arrestato tre persone.

Blitz dei Carabinieri nel "Bosco dello spaccio"
Cronaca Saronno, 24 Marzo 2018 ore 10:07

Blitz dei Carabinieri: nel pomeriggio di ieri, cento uomini delle forze dell'ordine hanno setacciato 1270 metri quadrati di area boschiva per trarre in arresto tre persone. Sette sono state invece denunciate, mentre 350 mezzi sono stati controllati. L'operazione è avvenuta nel "Bosco del Rugareto", già da tempo al centro dell'attenzione delle Istituzioni per il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Blitz dei Carabinieri nel "Bosco dello spaccio"

Coordinati dalle Prefetture di Varese e Milano e coadiuvati da un’unità cinofila della Guardia di Finanza e da una pattuglia di carabinieri forestali, i Carabinieri hanno setacciato la vasta area boschiva che collega i Comuni di Cislago Gorla Minore, Gorla Maggiore, Marnate, Gerenzano e Rescaldina. Qui, come già da tempo i sindaci segnalavano e come alcuni casi di cronaca avevano dimostrato, lo spaccio di sostanze stupefacenti avviene anche in pieno giorno.

Blitz dei Carabinieri: gli arresti

Tre persone sono state arrestate con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre sette sono state denunciate per altri reati. Durante l'operazione sono stati sequestrati anche ingenti quantitativi di droga. Tra gli esiti del blitz, vi è poi anche l'arresto di un uomo che, nelle ore precedenti, aveva messo a segno un furto in un'abitazione della zona. La refurtiva è così stata rinvenuta e riconsegnata ai suoi legittimi proprietari.  La Prefettura di Varese ha infine segnalato cinque persone in quanto detentori per uso personale di sostanze stupefacenti.

L'esasperazione di sindaci e cittadini

Lo scorso autunno, i sindaci dei Comuni interessati si erano incontrati a Cislago con il consigliere regionale della Lega Emanuele Monti per chiedere l'intervento diretto della Regione. In quell'occasione erano stati promessi interventi mirati e ora le Istituzioni sperano che il blitz di ieri, venerdì, sia solo il primo di una lunga serie. Nel frattempo alcuni cittadini di Rescaldina e dei Comuni limitrofi si sono mobilitati per raccogliere firme e per chiedere maggiore sicurezza.