Menu
Cerca
Rho: parla Luca Castiglioni

«Basta prendermi in giro, voglio la verità e le carte del processo»

La rabbia di Luca Castiglioni, in coma dopo una festa di compleanno nel luglio del 2019 : "Né io né il mio avvocato abbiamo ancora visto le carte della chiusura delle indagini, una cosa assurda"

«Basta prendermi  in giro, voglio la verità e le carte del processo»
Cronaca Rhodense, 10 Aprile 2021 ore 16:30

“E’ assurdo che io che sono la parte lesa sia venuto a conoscenza dai giornali dell’inizio del processo”

Il 13 dicembre a Milano l’inizio del processo

Il 13 dicembre, davanti alla Quinta sezione penale del Tribunale di Milano, inizierà il processo a carico di un 27enne di Parabiago accusato di lesioni colpose per avere sollevato e spinto con troppa violenza, «un gioco finito male» è stato definito, durante una festa di compleanno a Nerviano nel luglio del 2019 Luca Castiglioni, 22 anni di Rho.

Tanti i dubbi nella testa del 22enne di Rho

Una notizia che dovrebbe rendere felice l’ex studente dell’istituto Cannizzaro che invece si sente per l’ennesima volta preso in giro. «Aver saputo dagli organi di stampa la data dell’inizio del processo, dove io sono la parte lesa, mi fa solamente sorridere – racconta Luca Castiglioni – Ancora una volta, come fatto in questo anno e mezzo, la Procura non mi ha per nulla tutelato e tutti i dubbi che avevo sono ancora ben ancorati nelle mia testa. «Le domande che ogni giorno mi faccio sono diverse. Da quello che so, nessuno della Procura è mai andato nella casa dove sono avvenuti i fatti. Nessuno ha sequestrato il cellulare delle persone che erano con me a quella festa»

Luca e il suo avvocato aspettano ancora di leggere le carte processuali

«Ne io ne il mio avvocato abbiamo ancora letto le carte processuali e non mi sembra una cosa normale. Ho il diritto di farlo come, e di sapere come, secondo la Procura, si sono concluse le indagini? Come è stata fatta la ricostruzione dei fatti?» L’unica volta che Luca ha incontrato i Carabinieri è stato nel mese di novembre del 2019 quando da pochi giorni era arrivato nell’istituto di riabilitazione di Bosisio Parini. Sono arrivati i militari di Costa Masnaga inviati dalla Procura, Luca era ancora molto confuso. «Solo a novembre 2019, poi più nulla – afferma Luca – Sto cercando di rimanere calmo ma come potrà ben capire adesso mi sono stufato. Voglio leggere le carte del processo, voglio sapere cos’è successo quella sera secondo la Procura».

«Assurdo questo ritardo nel consegnarmi i documenti e… non prendano la scusa del Covid»

E quando diciamo a Luca di pazientare che c’è il Covid e che probabilmente alcuni ritardi sono dovuti alla pandemia, la sua risposta è la seguente. «E’ vero, la Procura si sta nascondendo dietro al Covid – conclude il 22enne rhodense – Trovo assurdo questo ritardo nel consegnarmi le carte del processo, documenti che mi spettano visto che, come le ho detto all’inizio della nostra chiacchierata, io sono la parte lesa e pretendo di sapere cos’è successo quella sera del luglio 2019 in quella casa di Nerviano».