Cronaca

Atti vandalici in piazza a Pregnana: interviene il sindaco

Il primo cittadino di Pregnana, Angelo Bosani, interviene spiegndo la situazione dopo gli atti vandalici avvenuti in paese.

Atti vandalici in piazza a Pregnana: interviene il sindaco
Cronaca Rhodense, 07 Dicembre 2019 ore 17:08

Atti vandalici in piazza a Pregnana, dopo la notizia della distruzione della casetta del presepe, interviene il sindaco Angelo Bosani.

Atti vandalici: "Autori ripresi, farò denuncia"

Dopo quanto successo al presepe in piazza della chiesa a Pregnana, dichiara in merito il primo cittadino Angelo Bosani: "Le telecamere a Pregnana ci sono e funzionano. Gli autori dei vandalismi di ieri sera sono stati ripresi da diverse telecamere e ora stiamo lavorando per provare a individuarli. Io mi recherò al Comando dei Carabinieri per effettuare le denunce necessarie, come ho fatto in passato per casi simili. Va però considerato che una telecamera riprende ma non riconosce: i soggetti inquadrati devono essere infatti già noti oppure riconoscibili (cosa di solito non facile). Lo dico soprattutto per quelli che pensano che basterebbe riempire il paese di telecamere (quante e con quali costi?) per risolvere questo tipo di problemi. In qualche caso le telecamere ci sono servite e le multe sono state fatte. In altri casi non sono servite".

"Chiunque sapesse qualcosa, si rechi dalla Polizia locale"

Poi contiua invitando i suoi concittadini a parlare: "Nei video (che coprono a più riprese un arco temporale di diversi minuti) si vedono passare delle auto e a quell’ora in centro al paese c’erano certamente in giro delle persone, dato che c’erano dei bar e ristoranti aperti. Chiunque abbia visto o sia a conoscenza di qualcosa di utile, è ovviamente il benvenuto al Comando di Polizia Locale. Se davvero si tratta di ragazzini che hanno già causato danni simili altrove e in altre occasioni, certamente qualcuno li può aver riconosciuti o può fornire qualche elemento utile".

L'appello agli autori del gesto

"Soprattutto mi rivolgo, e lo faccio senza ingenuità, a questi ragazzi e ai loro genitori, sperando che con un gesto di coraggio si presentino in Comune e si assumano le loro responsabilità piccole e grandi che siano - continua Bosani - Questo sarebbe molto apprezzato e positivo. Le videocamere e le multe infatti non sono in grado di educare nessuno (questo vale anche per gli adulti) se non crediamo tutti in delle regole diffuse e condivise di convivenza civile. Dobbiamo cioè capire che il benessere della nostra comunità necessita di una responsabilità sociale ed educativa reciproca e condivisa e il compito di noi adulti non è solo 'cercare e punire i colpevoli e i loro genitori' (questo servirebbe solo una volta) ma impegnarci tutti per rispettare le regole e per farle rispettare".

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