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Armi, droga e soldi falsi a Rho: arrestati padre e figlio, denunciata la zia

Al termine delle formalità di rito i due arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

Armi, droga e soldi falsi a Rho: arrestati padre e figlio, denunciata la zia
Cronaca Rhodense, 23 Ottobre 2019 ore 12:54

Armi, droga e soldi falsi a Rho nel quartiere San Martino: arrestati padre e figlio, denunciata la zia.

Armi, droga e soldi falsi a Rho

Pochi giorni fa i Carabinieri della Stazione di Rho, insieme al Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno arrestato due italiani, padre e figlio, poiché ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illecita di armi e munizioni. Il primo è un 69enne di Caltanissetta, coniugato, pensionato, incensurato ed il figlio 32enne, nullafacente e con piccoli precedenti di polizia. Gli uomini dell’Arma sono entrati in azione dopo aver controllato il 32enne il quale, a seguito di perquisizione domiciliare e veicolare, è stato trovato in possesso di 2.500 € ed un bilancino di precisione, custoditi nella sua abitazione nel quartiere di Rho San Martino, mentre all’interno del veicolo sono stati trovati 23 grammi di cocaina, suddivisi in due confezioni di cellophane.

La perquisizione in casa dei genitori

A quel punto i militari hanno deciso di effettuare una perquisizione anche all’interno del domicilio dei genitori, sempre nel quartiere rhodense, dove, al termine delle attività, nascosti nella credenza del salotto sono stati rinvenuti 35 cartucce calibro 9 luger ed un revolver marca “Smith & Wesson”, mod. 36 calibro 38 special, che al termine degli accertamenti è risultata munita di matricola che però non era censita in Banca Dati e pertanto considerata arma clandestina.

Denunciata anche la zia

Nel corso delle attività, la perquisizione è stata infine estesa anche all’interno dell’appartamento al piano superiore di quello dei genitori, abitato da una donna italiana 60enne incensurata, zia materna del giovane fermato con lo stupefacente, dove al termine delle operazioni, nascosti all’interno di un cassetto della camera da letto ed avvolti nel cellophane, sono stati rinvenuti 4.000 € in contanti, tutti in banconote di grosso taglio verosimilmente contraffatte, motivo per cui anche la donna è stata deferita in stato di libertà per detenzione di banconote contraffatte.

Arrestati padre e figlio

Entrambi gli arrestati, invece, al termine delle formalità di rito sono stati dapprima associati alla Casa Circondariale di Milano San Vittore in attesa della convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria, a seguito della quale sono stati poi entrambi sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari.