Amico bus di Tradate torna a pieno regime

Dopo l’incidente dell’autista. Il centralino di prenotazione affidato ai volontari, ma l’opposizione storce il naso

Amico bus di Tradate torna a pieno regime
Cronaca 06 Novembre 2017 ore 08:00

Amico bus ripristinato il servizio al pomeriggio

Nelle scorse settimane l’autista che si occupava nelle ore pomeridiane  del trasporto urbano, Amico bus,  era stato vittima di un brutto incidente stradale sulla tangenziale a Milano. Il servizio destinato ad anziani, disabili e a chi è impossibilitato a muoversi con mezzi propri in città era stato momentaneamente sospeso per fronteggiare l’emergenza. "E’ stato ripristinato anche se abbiamo cercato sempre di soddisfare le richieste dell’utenza. L’Amico bus è molto richiesto al mattino e poco nel pomeriggio – spiega il vicesindaco Franco Accordino – quindi i disagi sono stati ridotti".

Amico bus: le prenotazioni affidate a due volontari

Il centralino di prenotazione del servizio di trasporto pubblico, Amico bus, affidato ai volontari per sgravare la Polizia locale. Partecipiamo Insieme 2.0 e Pd però storcono il naso e presentano un’interrogazione consiliare. "Perché affidare al volontariato questo ruolo così delicato che richiede continuità, professionalità e riservatezza? Quali responsabilità organizzative verranno attribuite ai volontari", lo hanno chiesto i consiglieri d’opposizione.

 

Opposizione contraria presenta un’interrogazione

L’interrogazione nasce da una lettera inviata dai servizi sociali del Comune ad alcune associazioni per reclutare volontari che possano presentarsi in municipio dalle 8.30 alle 9.30 dal lunedì al venerdì “abbiamo la necessità di sollevare i vigili da questo servizio”, si legge nella lettera. “Ma non erano gli agenti, ma un dipendente del Comando ad occuparsi dell’organizzazione giornaliera del trasporto", ribattono Pd e Partecipiamo insieme 2.0.

 

Vicesindaco: “ I volontari sono persone preparate"

Il servizio prima coordinato dalla Polizia locale è stato ora affidato all’ufficio dei servizi sociali, perché più di loro stretta competenza. "Ai volontari è affidata sola la prenotazione da parte di chi ne fa richiesta, non la gestione e il servizio", ribadisce Accordino. "Sono già state individuate le due figure, preparate, che garantiranno continuità: una è una persona valida che già collabora attivamente col welfare cittadino, l’altra altrettanto preparata che si è resa disponibile in cambio di  servizi che riceve dal Comune”.