Allevamento maiali, Il Comitato No Porcilaia continua la sua battaglia

Allevamento maiali a Malvaglio: il Comitato No Porcilaia spiega i motivi che li ha spinti a organizzare anche una raccolta firme contro la stalla.

Allevamento maiali, Il Comitato No Porcilaia continua la sua battaglia
Legnano e Altomilanese, 16 Marzo 2018 ore 10:01

Allevamento maiali a Malvaglio, frazione di Robecchetto, il Comitato No Porcilaia ha preso parola e, nella serata di giovedì 15 marzo, ha organizzato una conferenza stampa.

Allevamento maiali, il Comitato: "Le nostre paure sono concrete"

Durante la conferenza stampa di giovedì 15 marzo il Comitato contro la creazione dell'allevamento da 1.900 suini, pone l'accento sulla battaglia che stanno portando avanti in questi ultimi mesi e che li vedrà impegnati nel futuro. "Sta passando l'immagine - dichiarano - che abbiamo un pregiudizio nei confronti del giovane allevatore e dell'attività. Non è così. Noi non siamo "mostri" come ci dipingono, ma persone normali che hanno paure concrete. Questa zona, infatti, è già rovinata: c'è Malpensa, il depuratore, una discarica, la centrale di Turbigo. Ora dobbiamo anche pensare che potrebbe sorgere un maxi allevamento da 1.900 maiali.

Le criticità espresse dal Comitato

Continua il Comitato: "Ci sarà un problema di deprezzamento case, di puzze, di viabilità, criticità igienico-sanitarie e di inquinamento da nitriti. Abbiamo cercato di fargli capire, con un dialogo costruttivo e parlandoci di persona visto che li conosciamo e sono amici di molti nostri membri, che questa non è la zona ideale per costruire l'allevamento. Anche se la stalla dovesse essere delle più tecnologiche. Infatti - continuano i membri del Comitato - l'allevamento sorgerebbe a 300 metri dalle case, ma gli sversamenti avverrebbero in terreni molto più vicini alle nostre abitazioni".

Paura per il futuro

Il Comitato poi guarda al futuro: "Ci potrebbe pure essere il rischio che dopo la creazione del primo lotto, l'allevamento possa anche aumentare, così come aumenterebbero le aree di sversamento. Oggi il problema riguarda Malvaglio e Robecchetto, domani potrebbe riguardare anche altri.

Le prossime battaglie

Il Comitato non ha intenzione di mollare e continuerà così la sua campagna di informazione per cercare di far capire al paese i motivi per cui non vogliono una porcilaia da 1.900 capi a Malvaglio. "Abbiamo iniziato la petizione da circa una settimana e abbiamo già superato le 500 firme. Oltre a continuare la raccolta, pensiamo di fare azioni più concrete e visibili, come l'attacchinaggio di qualche striscione. A metà aprile, poi, organizzeremo una serata informativa invitando esperti di vari settori perché spieghino i reali risci nell'avere un stalla da 1.900 maiali vicino alle case. Ripetiamo - concludono -, noi non siamo contro l'azienda in sé, ma vorremmo che la famiglia capisse i rischi per tutta la popolazione e decidesse quantomeno di spostare l'allevamento o di creare qualsiasi altro tipo di attività. Di mezzo c'è la salute delle persone".