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Inveruno-Magenta

Aldieri for children: pazienti connessi e un giardino pediatrico

Le nuove sfide solidali della onlus che sostiene e aiuta i reparti di Pediatria e le famiglie dei bimbi colpiti da tumore.

Aldieri for children: pazienti connessi e un giardino pediatrico
Cronaca Legnano e Altomilanese, 18 Maggio 2020 ore 15:54

Aldieri for children, pazienti connessi e un giardino pediatrico: ecco i nuovi progetti della onlus che ha nel cuore i più piccoli.

Aldieri for children e le sue sfide solidali

Due imprenditori, due genitori che, improvvisamente, si trovano davanti alla sfida più grande della loro vita. Combattere il tumore che ha colpito la loro bambina. Un lungo calvario, la luce in fondo al tunnel.
E l'intuizione: trasformare l'incubo in speranza. Così è nata la onlus Aldieri for children, una bella realtà che, oggi, sostiene e aiuta i reparti di Pediatria e le famiglie dei bimbi colpiti da tumore e si impegna attivamente sul territorio supportando l'ospedale di Magenta.
La famiglia Aldieri, che gestisce una ditta di autotrasporti a Inveruno, questa settimana ha deciso di sostenere anche il progetto di Settegiorni Legnano - Alto Milanese e del Gruppo Netweek per omaggiare i lettori di una mascherina allegata gratuitamente al giornale. Un gesto importante che si affianca alle tante sfide solidali che la onlus porta avanti a sostegno dei pazienti pediatrici oncologici e non solo.

Aldieri for children: pazienti connessi e un giardino pediatrico
La famiglia Aldieri

Istituto dei tumori, bimbi connessi

Daniela e Christian Aldieri sanno bene cosa vuol dire affrontare le cure oncologiche per un bambino. Sono mesi difficili, sia dal punto di vista fisico che psicologico. «Siamo stati raggiunti da un messaggio molto triste – spiega Daniela – L'emergenza Covid ha complicato ancora di più la situazione dei piccoli ospiti del reparto pediatrico dell'Istituto dei Tumori, dove i contatti sono ridotti al minimo, è consentita la presenza di un solo genitore e tutti gli educatori hanno dovuto sospendere le loro attività, che consentivano l'intrattenimento dei piccoli ospiti e la didattica a distanza. Non solo, per una questione tecnica, la sala giochi, al momento, non è utilizzabile. Per questi bambini la permanenza in ospedale è ancora più triste. Ci siamo confrontati e ci abbiamo pensato a lungo: “Se si lamentano i bimbi fuori, che sono a casa con le loro famiglie e tanti giochi, figurati i piccoli chiusi in ospedale”, ci siamo detti. Da qui l'idea di un nuovo grande progetto per metterli in rete».
I tecnici dell'Aldieri stanno già lavorando a un progetto che porti banda larga e wi-fi nel reparto pediatrico dell'Istituto dei tumori, creando una sorta di tower di controllo con i server che garantiscano connessioni sicure.
L'obiettivo è anche dotare tutte le 14 stanze di dispositivi per i 28 pazienti, che permettano loro di partecipare a progetti e attività online con gli educatori, anche a distanza. «Con la possibilità che, una volta dimessi, i piccoli possano portare a casa il tablet, che sarà poi sostituito», spiega Daniela, che guarda anche al futuro. «Andiamo oltre all'emergenza, che non sappiamo cosa ci riserva, pensiamo anche alle esigenze quotidiane, ad esempio, dei bimbi in isolamento per via delle cure. Piccoli costretti a stare in stanze di 12 metri quadrati senza poter toccare i giochi e che possono essere coinvolti in attività con video. Senza dimenticare la didattica a distanza, che verrebbe così agevolata».
Il primo obiettivo è raccogliere fondi per rete, server e 35 tablet. E così se i bimbi malati non possono andare nel mondo, il mondo andrà da loro attraverso la rete.

Il giardino pediatrico

Il secondo progetto del cuore è la realizzazione di un giardino pediatrico a fianco del nuovo Pronto soccorso di Magenta. Uno spazio giochi, proprio davanti alla nuova area destinata all'accoglienza delle urgenze dei più piccoli. 136 metri quadrati di cui 80 destinati ad area giochi e 56 di verde, con camminamenti e zona di sosta per eventuali accompagnatori dei bambini. L'obiettivo è realizzare un’area centrale di circa 45 mq in gomma antitrauma per ospitare altalena, scivolo, giochi a molla, quindi una zona a prato con fiori e piante a basso fusto in cui è prevista l’installazione di due panchine coperte e di una fontana. L’intera area sarebbe perimetrata, sia per motivi di sicurezza che per motivi legati all’emissione del rumore, da una pannellatura fonoisolante e fonoassorbente di altezza di 2,50 metri. E ancora un'aiuola, un camminamento, zone con panchine. Il costo si aggira sui 35mila euro e richiede un mese di lavori. «Si tratta di un bel progetto per un ospedale, quello di Magenta, che ci è molto caro e che in questi anni abbiamo sostenuto con diversi progetti, in collaborazione con la dottoressa Luciana Parola», spiegano i coniugi Aldieri. Non ultimo un ventilatore pediatrico donato proprio all'inizio dell'emergenza Covid.

L'emergenza e lo stop agli eventi

Aldieri for children onlus è riuscita a concludere importanti progetti, anche grazie alla generosità del territorio, che Daniela e Christian hanno coinvolto attraverso iniziative e vendite solidali. «Le giornate “fun for good” ci hanno permesso di raccogliere molti fondi per sostenere i nostri progetti, ma a oggi sono bloccati. In qualche modo abbiamo comunque promosso la vendita di uova solidali, così come altre proposte a distanza. Ciò che chiediamo, ora, è di contribuire, ognuno secondo le proprie possibilità, donando liberamente alla nostra associazione e con il 5 per mille. Fate in modo che il nostro sogno continui».

Come sostenere la onlus

L'iban del conto intestato ad Aldieri for children è IBAN: IT59F 05034 33320 0000 0000 6385. Si può donare anche online con PayPal o Carta di Credito su https://www.aldieriforchildren.org/. Per donare il 5 per mille è sufficiente apporre nella dichiarazione dei redditi la propria firma e scrivere negli spazi dedicati il codice fiscale 97811870159. Nel mese di marzo l'associazione è stata tra le associazioni premiate dall’assessore alla sanità Giulio Gallera durante la terza edizione del «Mai Soli», un evento voluto per dare merito al prezioso lavoro delle numerose associazioni sanitarie e sociosanitarie che quotidianamente operano a supporto dei malati e delle loro famiglie.

 

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