Addio a Sandra l’artista, la cuoca di Abbiate

Una breve ma implacabile malattia in 4 mesi l’ha strappato all’affetto del marito e delle due figlie. Alessandra Manfredini, storica cuoca de La Cochera. “Non amava appariva, ma era attiva e presente nella vita della comunità nelle diverse iniziative, nel Palio e nel Movimento per la vita”.

Addio a Sandra l’artista, la cuoca di Abbiate
Cronaca Saronno, 28 Gennaio 2018 ore 14:14

Addio a Sandra Manfredini uccida da un tumore in pochi mesi. Era la storica cuoca di Abbiate, una donna attiva nella comunità abbiatese. Riservata e discreta ha lasciato un grande vuoto dimostrato dalla schiera numerosa di amici e parenti che si sono riversati nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo per l’ultimo saluto.

Addio a Sandra da 17 anni gestiva il ristorante La Cochera

Una figura che non amava stare al centro dell’attenzione, ma molto presente nella vita comunitaria, sia per il suo ruolo di imprenditrice (da diciassette anni gestiva il ristorante La Cochera assieme al marito Claudio Borsani e con il supporto delle figlie Clarissa e Cristiana), sia per la sua disponibiltà (per anni ha partecipato all’organizzazione del Palio di Abbiate, e ha collaborato attivamente anche negli eventi organizzati in paese negli ultimi anni).

«Sandra è rimasta sè stessa fino all’ultimo istante, ed ha combattuto duramente contro la malattia», racconta il compagno di una vita. «Una battaglia che non ha portato avanti da sola: per questo desideriamo ringraziare il dottor Eugenio Morandi e la sua equipe del reparto di Chirurgia di Rho, e quelle del reparto Oncologia di Saronno e dell’hospice Camelot di Gallarate, oltre a tutte le persone che hanno fatto sentire la loro vicinanza alla nostra famiglia in questi mesi».

 Addio a Sandra: madre, cuoca, artista e donna battagliera e sensibile

«Si era trasferita a Tradate giovanissima, assieme alla sua famiglia: subito dopo il diploma di liceo artistico aveva iniziato a lavorare come grafica per grandi case dolciarie; lavoro che amava e che ha svolto per quindici anni, prima di doverlo interrompere per motivi di salute. Allora abbiamo preso la decisione di unire casa e lavoro aprendo insieme una nostra attività. Abbiamo iniziato dapprima aprendo una birreria a Cassano, poi abbiamo deciso di tornare a Tradate. Dal 1996 al 2000 abbiamo gestito la torrefazione di via Cavour, e nel 2001 abbiamo aperto la Cochera: il locale è rimasto aperto nella zona industriale fino al 2010, dopo di che ci siamo trasferiti nella nostra sede attuale, nel pieno centro di Abbiate», continua il marito Claudio.

«La nostra passione per la cucina spagnola nasce da un viaggio in Spagna fatto a metà degli anni ‘80, durante il quale ci siamo innamorati dei sapori di questa terra. Sandra si è specializzata nei primi piatti, soprattutto quelli della tradizione (come la paella o le tagliatelle al ragù), ma amava molto anche sperimentare e giocare con abbinamenti insoliti: così sono nate la sua famosa pasta alla Valenciana e tante altre ricette».

«Contemporaneamente ha continuato a coltivare le sue passioni: oltre a quello per l’arte e il disegno, amava prendersi cura di piante e animali. Aveva una sensibilità particolare che la portava a prendersi cura delle creature più deboli o svantaggiate, e ciò si rifletteva anche nei rapporti umani. Non si tirava mai indietro se qualcuno le chiedeva aiuto, ma era anche molto diretta quando qualcosa la turbava nel comportamento altrui». Il suo nome è legato anche al Movimento per la vita, di cui ha fatto parte. «Il simbolo nazionale lo ha realizzato graficamente lei, le era nato dal cuore, e dal suo amore per i bambini», continua la figlia ricordando anche le battaglie per la difesa dei diritti dei lavoratori. Perchè Sandra, abile cuoca e artista, aveva un animo nobile e generoso pronto ad accogliere l’altro e ad aiutarlo.