Vuoto a rendere addio macchinetta alle Ceppine

Secondo l'Amministrazione, esperimento fallito: la macchinetta che dava sconti in farmacia in cambio di bottiglie di plastica dopo un anno va in pensione.

Vuoto a rendere addio macchinetta alle Ceppine
Cronaca 28 Novembre 2017 ore 16:33

L'assessore all'Ecologia di Tradate Vito Pipolo chiude la sperimentazione della passata Amministrazione. "Non ci serve", ha dichiarato.

Vuoto a rendere esperimento fallito

Alle Ceppine, fuori dalla farmacia comunale, la macchinetta per la raccolta delle bottiglie di plastica era arrivata l'anno scorso. Un sistema innovativo per vedere la raccolta differenziata, con un vantaggio diretto per chi la usava. Per ogni bottiglia infatti, il cittadino riceveva uno sconto di pochi centesimi utilizzabile in farmacia per i prodotti da banco. Ma da quasi tre mesi la macchinetta è sparita, al suo posto un cartello con scritto "in manutenzione". La vicenda è stata portata in consiglio comunale da un'interrogazione di Partecipare Insieme 2.0. Secca la replica di Pipolo: "Non era adatta alle nostre esigenze. Ora è in magazzino e lì resta".

I problemi della macchinetta

Manutenzione, costi, interventi. Per questi motivi il Comune ha deciso di chiudere l'esperienza con la macchinetta del vuoto a rendere acquistata nel 2016 per ben 12mila euro. "Se un cittadino si dimentica di togliere un tappo, il compattatore si blocca. Se mette una bottiglia del latte o del tetrapack, la macchinetta si blocca. All'aperto poi era continuamente vittima dei vandali", spiega Pipolo. Insomma, erano più le volte in cui questa era fuori uso o piena di bottiglie che quella in cui era possibile conferirvi la plastica, come più volte hanno fatto notare gli stessi residenti delle Ceppine. "Sicuramente si tratta di una tecnologia importante - ha concluso -Ma lontana dal rispondere alle nostre esigenze". Problema anche una filosofia alla base del sistema che non piace alla nuova Amministrazione, come ha fatto capire il sindaco Dario Galli: "La differenziata va fatta perchè è giusto farla, non perchè si viene pagati per farla. Così si dà un messaggio errato. Oltre che ad attirare gli aficionados dei comuni vicini che raccoglievano in giro le bottiglie per portarle lì".