Cronaca

Addio Domenico Morelli, giornalista d'altri tempi e storico collaboratore di Settegiorni

Domenico aveva 76 anni ed aveva iniziato a collaborare con Settegiorni nel 1980 pochi anni dopo l'apertura del nostro settimanale

Addio Domenico Morelli, giornalista d'altri tempi e storico collaboratore di Settegiorni
Cronaca Rhodense, 10 Gennaio 2022 ore 16:53

Un professionista serio sempre a caccia della verità che conosceva tutto il territorio

Aveva 76 anni a Lainate lo conoscevano tutti

Si è spento da solo, come era nel suo stile, nella sua casa di Lainate, Domenico Morelli, 76 anni, ex collaboratore di Settegiorni. Un professionista serio che non si tirava mai indietro, un giornalista che spendeva tutte le sue forze per recuperare la notizia. Un uomo che non guardava in faccia a nessuno perché il suo scopo era quello di scrivere la verità. Una verità che cercava consumando le suole delle scarpe e bussando alla porta di tutti e non, come capita spesso oggi, su siti internet o gruppi social.

Aveva iniziato a collaborare con Settegiorni nel 1980

Domenico aveva 76 anni ed aveva iniziato a collaborare con Settegiorni nel 1980 pochi anni dopo l'apertura del nostro settimanale ed è rimasto fino al 2011. Seguiva Lainate dove abitava e dove in precedenza aveva lavorato per Lainate Notizie il periodico comunale ancora oggi esistente. Lainate e le sue frazioni per lui non avevano segreti, conosceva tutti e ogni settimana le notizie che arrivavano sul tavolo della redazione era davvero tante

Conosceva tutto il territorio

Un giornalista che conosceva tutto il territorio, questo anche grazie alla sua grande passione per la fotografia che negli anni l'aveva visto spostarsi da Lainate nei comuni del rhodense ma soprattutto del Bollatese dove era stimato e benvoluto. Sindaci, gruppi sportivi, associazioni culturali, Domenico conosceva davvero tutti e ad ogni manifestazione lui e la sua macchina fotografica erano sempre presenti. Tutto questo a costo di correre su strade e provinciali, da Bollate a Magenta, per arrivare in tempo, per essere in prima fila e per far sapere alla gente che lui era li, con la sua inseparabile sigaretta in bocca, che Settegiorni era li, e che venerdì tutti avrebbero potuto ammirare le sue foto e i suoi articoli sul giornale.