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Anpi in lutto

Addio ad Esterina, vedova del partigiano Abele

Aveva 99 anni ed era un vero simbolo della Resistenza.

Addio ad Esterina, vedova del partigiano Abele
Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 23 Maggio 2020 ore 09:36

Addio alla vedova del partigiano Abele. Il 20 maggio è mancata Esterina Arrigoni, moglie  del  partigiano Abele, al secolo Carlo Chiappa. Lascia due figlie Pinuccia e Alma. A novembre aveva festeggiato 99 anni. Viveva ad Abbiategrasso, ma era un vero emblema della Resistenza del territorio.

Addio ad Esterina, vedova del partigiano Abele

Tutte le Anpi del territorio salutano con affetto Esterina, moglie del  commissario politico della divisione Garibaldi di Magenta.  Ester, da sempre iscritta all'Anpi, si è sempre ispirata ai  valori della Resistenza e dell'antifascismo. Il 24 aprile 2017 Ester ha partecipato a Sedriano all'intitolazione dell'auditorium della scuola media dedicato al marito Carlo Chiappa. Sempre presente, fino a che ha potuto, al monumento alla Resistenza per celebrare il 25 aprile.

Ricordo... in teatro

L'Anpi di Abbiategrasso ha voluto ricordarla  attraverso un estratto dello spettacolo teatrale "E' Fiorita la Primavera, racconto popolare di una Resistenza di Pianura" scritto e diretto da Vaninka Riccardi, produzione Ciridì - Teatri in Movimento. L'artista Matteo Curatella era uno dei 5 attori e raccontò proprio la storia di Ester e Abele, presa da una testimonianza che lei stessa gli fece 16 anni fa.

“Esterina e Carlo avevano deciso di sposarsi nell'Ottobre del 1941, quando andarono dal parroco di Sedriano per concordare il tutto, il parroco disse: 'Siete fortunati, Mussolini ha deciso di dare 1000 Lire a chi si sposa il 28 Ottobre, in pratica il fascismo sostiene tutte le spese del matrimonio, siete tante coppie, vi sposo tutte insieme'. Carlo guarda prima il Parroco e poi Esterina. ‘Io mi sposo il 27 Ottobre, se ti va bene, bene, altrimenti sposati un fascista'. Si sono sposati il 27 Ottobre, Esterina ha quasi 21 anni. Qualche anno dopo Carlo diventa "Abele", il capo partigiano della Sezione D della provincia di Milano. Si occupa di coordinare le azioni di tre brigate Garibaldi, lui è comunista da sempre, ma capisce che tutti devono essere coinvolti nella Resistenza, infatti il suo braccio destro è monarchico, lavora insieme ai parroci, alle brigate cattoliche e a quelle socialiste. Il partigiano "Abele" fa un grande lavoro, perde molti compagni, ma, tra le varie imprese, riesce a evitare un bombardamento degli alleati su Abbiategrasso. Esterina non sa niente, sa che il marito esce presto la mattina, ma non sa cosa fa, dopo la liberazione Carlo racconta tutto alla moglie".

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