Pacchi natalizi

Acvo, un dolce “grazie” ai medici e infermieri dell’ospedale di Legnano

L’Associazione collaboratrici volontarie del nosocomio ha distribuito panettoni artigianali e spumante.

Acvo, un dolce “grazie” ai medici e infermieri dell’ospedale di Legnano
Cronaca Legnano e Altomilanese, 15 Dicembre 2020 ore 18:01

Acvo, un dolce “grazie” ai medici e infermieri dell’ospedale di Legnano.

Acvo, panettoni artigianali e spumante per dire grazie a medici e infermieri

Panettoni artigianali e spumante per dire grazie a medici e infermieri del nosocomio cittadino. A consegnare i doni, nella mattinata di ieri, lunedì 14 dicembre 2020, è stata l’Associazione collaboratrici volontarie dell’ospedale di Legnano, che quest’anno ricorda i propri 90 anni di attività. “Abbiamo voluto ringraziare con un dono natalizio il personale sanitario che, durante questo lungo periodo di emergenza per la pandemia, si è prodigato in ospedale, e ancora vi opera, per curare i malati di Covid19 e tutti quanti hanno avuto e continuano ad avere bisogno di assistenza per le altre patologie o per le visite autorizzate negli ambulatori – spiegano le volontarie Acvo – Un grazie rivolto anche a chi, con il proprio lavoro, ha permesso in momenti difficili e di paura il buon funzionamento di tutto l’ospedale”. Ogni reparto lunedì ha quindi ricevuto un pacco, confezionato dalle volontarie grazie alla collaborazione, per i prodotti, della Pasticceria Asperti e dell’Antica Vinicola Broni. “Questo dono rappresenta poca cosa rispetto a quanto è stato svolto e vissuto dal personale sanitario tutto, in termini di cure, attenzioni, sacrifici, tempo, lacrime e per qualcuno della vita stessa – proseguono le volontarie Acvo – È il nostro grande “grazie”, e un pensiero di incoraggiamento per il futuro”.

“La speranza per tutte noi è di poter di nuovo essere attive all’interno dell’ospedale”

Al sopraggiungere della pandemia, per motivi di ordine sanitario, l’Associazione ha dovuto sospendere ogni sua attività, che normalmente si svolge nei vari reparti, negli ambulatori, al Pronto soccorso, al Cup e all’accoglienza. Da quando l’ospedale lo ha richiesto, nel rispetto delle norme sanitarie e di prevenzione, alcune volontarie hanno ripreso l’attività con servizi di accoglienza, di misurazione della temperatura, di assistenza al Cup, oltre alla presenza nel vecchio ospedale.
“La speranza per tutte noi è di poter di nuovo essere attive all’interno dell’ospedale e ciò sarà possibile quando verrà sconfitto il virus” concludono.

 

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