Abuso d’uffcio: l’accusa che mette nei guai il vicepreside del Maggiolini

Abuso d'ufficio e turbativa d'asta: ecco i motivi per cui sarebbe indagato Alfonso Cocciolo, vicepreside dell'Istituto Maggiolini di Parabiago.

Abuso d’uffcio: l’accusa che mette nei guai il vicepreside del Maggiolini
Cronaca 06 Ottobre 2017 ore 10:10

Abuso d’ufficio e turbativa d’asta: ecco i motivi per cui Alfonso Cocciolo, vicepreside del Maggiolini di Parabiago ed ex consigliere comunale di Unione Italiana e Movimento X Legnano e candidato nelle ultime amministrative legnanesi, sarebbe indagato.

Abuso d’ufficio e turbativa d’asta: le accuse per Cocciolo

La conferma delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Legnano è arrivata in questi giorni. Ad amplificare la notizia anche la circolare emessa il 2 ottobre dall’Istituto Maggiolini di Parabiago. Le indagini, dalle prime indiscrezioni, riguarderebbero alcuni acquisti effettuati dalla scuola di Parabiago, ma il ruolo di Cocciolo sarebbe ancora tutto da provare.

La circolare scolastica e le dimissioni di Cocciolo

La prima circolare dell’istituto Maggiolini sanciva le dimissioni di Cocciolo, che comunque restava dipendente della scuola, per “gravi motivi”. Dicitura che sembra essere scomparsa nella seconda circolare. Cocciolo si è dimesso dagli incarichi di responsabile della sicurezza e di membro del team dell’autonomia e del consiglio d’istituto. Le decisioni sono poi diventate effettive appunto nei primi giorni di ottobre, anche se le perquisizioni della Guardia di Finanza legnanese risalirebbero a qualche settimana fa e avrebbero riguardato sia l’ufficio privato di Cocciolo sia quello a scuola.

Il caso del 2015

ALfonso Cocciolo era stato gà coinvolto, nel 2015, in una vicenda legale all’interno della scuola, uscendo riabilitato anche dopo una interrogazione parlamentare presentata dalla deputata del Partito Democratico, Eleonora Cimbro.

Seguiranno aggiornamenti.

 

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