Abbiategrasso, “Luca era un ragazzo d’oro”

Abbiategrasso, “Luca era un ragazzo d’oro”
11 Marzo 2017 ore 16:42

La città è sconvolta per la scioccante tragedia avvenuta questa notte attorno alle 2.30 in via Santa Maria ad Abbiategrasso. Luca Adami, un giovane di soli 20 anni, universitario e figlio di uno dei titolari dell’officina Riparauto, stava tornando alla propria macchina parcheggiata nei pressi del ristorante Napoleone dopo aver salutato gli amici al pub Castel Rock. Percorrendo via Santa Maria ha accidentalmente fatto cadere le chiavi dell’auto nel tombino a pochi passi da piazza Cinque Giornate. Ha quindi tolto la grata per cercare di recuperarle sporgendosi nell’apertura, ma è rimasto incastrato dalle ginocchia in su. Circa un quarto d’ora dopo, come si vede dalle telecamere di un privato che hanno ripreso l’accaduto, due ragazzi, uno di Abbiategrasso e uno di Albairate, l’hanno trovato e hanno subito cercato di tirarlo fuori senza riuscirci. Hanno così chiamato i soccorsi, ma oramai era troppo tardi, la morte è sopraggiunta per annegamento. 

Luca lascia i genitori e un fratello di 28 anni. E’ ancora sconvolta la vicina di casa, Piera Rossi, da noi intervistata. Luca abitava in un palazzo di via Greppi, ieri sera, Piera l’aveva incontrato proprio mentre stava uscendo di casa. “Era un ragazzo d’oro, sia lui che la sua fidanzata – racconta -. Uno sportivo e un bravo studente. Ancora non riesco a rendermi conto di quanto sia successo. Forse per non disturbare i genitori ha tentato da solo di recuperare le chiavi perse”.

Luca aveva studiato al liceo Quasimodo di Magenta, e faceva parte della Consulta Giovani di Abbiategrasso, quota Pd.

Il servizio completo sul numero di Settegiorni in edicola venerdì 17 marzo


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