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L’incredibile incidente che è costato la vita a un 53enne

Sergio Mazzei era conosciuto a Rho in modo particolare nel quartiere di San Carlo

L’incredibile incidente che è costato la vita a un 53enne
Rhodense, 22 Maggio 2020 ore 10:30

E’ precipitato dal tetto dove era salito per fare un lavoro veloce visto che era già pronto per uscire di casa. E’ morto sul colpo, nel cortile della sua abitazione di Como dove aveva il domicilio, il rhodense Sergio Mazzei, muratore di 53 anni. Una caduta da una altezza di circa 10 metri che non gli ha lasciato scampo, nonostante il tentativo drammatico del 112 di rianimarlo.

L’incredibile incidente che è costato la vita a un 53enne

L’incidente è avvenuto nelle prime ore della mattina di lunedì 18 maggio. Mancavano pochi minuti alle 7 quando l’uomo, originario di Rho, stava per uscire di casa per andare al lavoro. Aveva preparato i sacchi dell’immondizia vicino alla porta e lasciato il telefono in carica. Prima di uscire di casa però è andato sul balcone, ha appoggiato una scala alla parete e ed è salito sul tetto. Non si sa cosa dovesse fare: aveva una borsa a tracolla, forse contenente gli attrezzi che gli servivano. Un vicino di casa lo ha notato sul tetto, qualche minuto prima di precipitare, mentre armeggiava. È caduto all’interno del cortile, morendo sul colpo. Troppo gravi le lesioni rimediate in quella caduta dall’alto: il medico del 112 non ha potuto fare nulla per lui, se non constatare il decesso. Sul posto è intervenuta la Squadra Volante della Polizia, assieme alla Squadra Mobile, per ricostruire le circostanze in cui era avvenuta la caduta, che all’inizio non apparivano molto chiare. Nel corso della mattinata la polizia ha ricostruito le ultime azioni di Mazzei, la cui abitazione era chiusa dall’interno: i preparativi per uscire e andare al lavoro, dove i colleghi lo stavano aspettando, e per ore non hanno saputo cosa gli fosse accaduto.

Conosciuto nel quartiere San Carlo

Sergio Mazzei era conosciuto a Rho in modo particolare nel quartiere di San Carlo, dove abitava nella centrale via Bettinetti. Un uomo che in gioventù aveva frequentato l’oratorio San Carlo. «Erano i tempi di don Filippo ricordano gli amici. Stavamo sempre insieme nel cortile dell’oratorio, grandi partite a pallone su quel campo a 7 tutto impolverato. I tornei con la scuola, si faceva tutto li oltre al catechismo». Amicizie durature e anche oggi che Sergio aveva scelto di vivere a Como, ogni volta che tornava era una occasione per incontrarsi. Sergio che non era sposato e non aveva figli lascia l’amata mamma.

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