A Cairate sindaco giardiniere all’asilo nido

Mazzucchelli taglia il prato all’asilo comunale perché la burocrazia ritarda l’appalto del verde pubblico

A Cairate sindaco giardiniere all’asilo nido
Politica Saronno, 05 Maggio 2018 ore 10:00

A Cairate sindaco giardiniere all’asilo nido

Sindaco, giardiniere

"Non abbiamo fatto niente di straordinario"

Sindaco al decespugliatore, assessore al tagliaerba: e il prato dell’asilo nido comunale torna finalmente praticabile. Un intervento necessario, che non poteva che essere fatto in questo modo, cioè con gli stessi amministratori in veste di giardinieri. Il primo cittadino Paolo Mazzucchelli spiega: «Non abbiamo fatto niente di straordinario, è quanto si trovano a dover fare tutti gli amministratori degli enti locali. C’è chi fa pulizia a bordo strade, chi imbianca le aule delle scuole, chi taglia l’erba. E’ una situazione paradossale determinata dal fatto che non ci è concesso di utilizzare i nostri soldi per dare servizi al nostro territorio. Il Comune virtuoso di Cairate ha 1milione e mezzo di avanzo, ma lo Stato ci impedisce di utilizzarli, anzi ce li ruba».

Risorse ci sono ma non utilizzabili

E così capita che per la manutenzione del verde non si possano investire tutte le risorse necessarie: «Riusciamo a fare un appalto da 30mila euro, quando per la superficie verde che ha il nostro territorio ne servirebbero 100mila. E così siamo costretti a fare manutenzioni a rotazione e quando si creano situazioni di emergenza interveniamo noi in prima persona».

Problema burocrazia

In realtà in questo caso si aggiunta una causa in più, le lungaggini bucocratiche nel rinnovo dell’appalto, attualmente ancora non affidato. Un problema che sta bloccando tutti i lavori sul verde pubblico: «Questo si è verificato perché c’è una serie di norme che da sole sono logiche, ma prese insieme portano al blocco dell’operatività degli enti locali». Per il nido comunale le soluzioni non mancavano: «Un papà giardiniere si era offerto di sistemare lui, ma non poteva essere assicurato dal Comune. Una impresa del territorio l’avrebbe fatto gratuitamente, ma senza gara di appalto non si può. E allora lo fa il sindaco in prima persona, che in caso di infortunio non si autodenuncerebbe...».