l'intervista

Zuccotti, premiato con l'Ambrogino d'Oro: "Lo dedico alla mia famiglia e alla serenità che mi donano"

Un curriculum di quaranta pagine descrivono la carriera intrapresa e la sua attuale attività, che si divide tra i reparti dell’ospedale e le aule universitarie.

Zuccotti, premiato con l'Ambrogino d'Oro: "Lo dedico alla mia famiglia e alla serenità che mi donano"
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Il dottor Gianvincenzo Zuccotti, un "senaghese doc", come si definisce lui, il 7 dicembre verrà premiato con il massimo riconoscimento del Comune di Milano: l’Ambrogino d’Oro.

Chi è il dottor Gianvincenzo Zuccotti

Direttore dell’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano e del suo dipartimento Pediatrico, Direttore ad interim della Clinica pediatrica del Sacco, professore di Pediatria generale e specialistica e Presidente Del Comitato Di Direzione - Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano. Un curriculum di quaranta pagine descrivono la carriera intrapresa dal dottor Gianvincenzo Zuccotti e la sua attuale attività, che si divide tra i reparti dell’ospedale e le aule universitarie.

Cos’ha pensato quando le hanno comunicato di essere tra i premiati dell’Ambrogino d’Oro?

É stata una grande emozione, devo ammetterlo. Sappiamo tutti l’importanza di questo riconoscimento e quindi sono veramente contento. Vuol dire che chi ha valutato le proposte che ha ricevuto ha ritenuto che tutte le attività proposte per i bambini e le famiglie che abbiamo attuato in ambito sanitario sono state apprezzate.

Cosa è stato riconosciuto soprattutto dal suo operato per Milano, secondo lei?

Il lavoro portato avanti ha permesso di offrire a Milano un ospedale che possa erogare maggiori prestazioni possibili per i bambini e le famiglie.

Un riconoscimento che secondo lei si lega all’impegno profuso anche durante la pandemia?

É innegabile che l’Università Statale di Milano in questo caso si sia attivata immediatamente, dalle prime settimane di marzo 2020, per portare avanti tutte le attività e rendere gli specializzandi operativi fin da subito. Poi abbiamo effettuato i tamponi salivali, i test sierologici. La Statale è stata largamente impegnata sia in campo assistenziale che in quello di ricerca: siamo stati quarti al mondo per pubblicazioni scientifiche.

Il 7 dicembre prossimo ritirerà l’Ambrogino d’Oro. Ma a chi lo dedica questo riconoscimento?

Può sembrare una frase di circostanza, ma in questi casi il primo pensiero e ringraziamento non può che andare alla mia famiglia. Io ho attraversato, per fortuna, tutti gli step della mia carriera, a volte sono stati lunghi e faticosi, ma ho sempre avuto al mio fianco il supporto di mia moglie e dei miei figli. Quando si hanno tanti impegni è necessario sentirsi sereni quando si torna a casa. Questo è ciò che la mia famiglia non mi ha mai fatto mancare: la serenità.

Un premio che va a lei ma che rende orgogliosa tutta la città di Senago...

Questo mi rende davvero felice. Io non sono nato in città, sono arrivato all’età di 1 anno ma sono veramente legato a Senago. Mi sento un senaghese doc e sono orgoglioso di poter rappresentare anche la mia città. Qui, durante alcune fasi del Covid-19 ho potuto effettuare dei test sierologici direttamente nelle scuole per valutare e raccogliere dati su quanti bambini avevano contratto il virus anche senza saperlo. Io non lavoro spesso su Senago, ma lavoro anche per Senago.

Il commento del sindaco Beretta

Anche il sindaco Magda Beretta ha voluto congratularsi con il dottor Zuccotti: "Ci riempie d'orgoglio ancora una volta il Prof Zuccotti che con la sua grande professionalità porta sempre in alto il nome di Senago. Un grande riconoscimento per una grande personalità del nostro territorio. Un plauso da tutta la cittadinanza".

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