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Via Gilardelli

Vittime del dovere, inaugurato il monumento ai Caduti della Polizia

Legnano commemora con un cippo i Caduti della Polizia di Stato. Presente anche l'ex prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca.

Vittime del dovere, inaugurato il monumento ai Caduti della Polizia
Attualità Legnano e Altomilanese, 21 Settembre 2021 ore 19:18

Vittime del dovere, Legnano le commemora con un monumento.

Vittime del dovere, inaugurato il monumento in via Gilardelli

L'opera, realizzata dalla sezione cittadina dell’Associazione nazionale Polizia di Stato e installata in un’area verde adiacente al Commissariato di via Gilardelli, è stata inaugurata oggi, martedì 21 settembre 2021. Per l'occasione è intervenuto il questore di Milano Giuseppe Petronzi. "È importante avere memoria, facendo passare la memoria da concetto individuale a concetto collettivo" ha dichiarato nel suo intervento.  Presenti i vertici cittadini di Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia Locale e Vigili del fuoco, rappresentanze dell’Anps di Legnano, Lainate e Magenta e delle associazioni combattentistiche e d’arma (bersaglieri, granatieri, carristi e invalidi di guerra).

"Il loro sacrificio non è stato inutile e non sarà dimenticato"

"Abbiamo il dovere morale di mostrare che il loro sacrificio non è stato inutile, né dimenticato" ha detto Antonio Cortese, a capo della sezione legnanese dell’Anps e presidente di Associarma. Il cippo è stato benedetto dal cappellano della Polizia di Stato delle Questure di Milano e Monza-Brianza, don Gianluca Bernardini, dopodiché è stata letta la preghiera a San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato.

Presente anche il prefetto Francesco Paolo Tronca

Presente anche l’ex prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, figlio di Ignazio Tronca, dirigente del Commissariato di Legnano dal 1972 al 1977 a cui è dedicata la sezione cittadina dell’Associazione nazionale Polizia di Sato.

Il sindaco commosso ringrazia le forze dell'ordine

Il sindaco Lorenzo Radice, commosso, ha rinunciato a leggere il proprio discorso scritto e ha preferito parlare a braccio, ringraziando le forze dell'ordine e sottolineando l'importanza della memoria, perché "la libertà di oggi è frutto del sacrificio di tante persone che hanno onorato la nostra bandiera".

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