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Vincenzo, cent'anni avventurosi: fuga dalla prigionia nell'ex Yugoslavia compresa

"Un grande traguardo raggiunto in una famiglia unita e in una comunità serena" sottolinea il sindaco di Villa Cortese.

Vincenzo, cent'anni avventurosi: fuga dalla prigionia nell'ex Yugoslavia compresa
Attualità Legnano e Altomilanese, 06 Febbraio 2022 ore 12:29

Vincenzo Lipari ha tagliato il traguardo del secolo di vita.

Vincenzo Lipari: cento candeline e una vita avventurosa

Una vita avventurosa quella dell'anziano di Villa Cortese. La festa, a sorpresa, è stata celebrata giovedì 27 gennaio 2022 a casa sua, insieme ai parenti più prossimi, a partire dai figli, arrivati da diverse parti d'Italia per celebrare l'importante ricorrenza: oltre al villacortesino Salvatore e il legnanese Giuseppe, c'erano anche Angela, dalla provincia di Livorno, e Gino e Antonia, che risiedono a Modena.

Partecipò alla Campagna di Grecia e fu catturato a Creta

Vincenzo è siciliano doc, più precisamente di Camporeale, un piccolo centro agricolo della provincia di Palermo. Una vita di certo non banale quella dell'anziano, che, durante la Seconda Guerra Mondiale partecipò alla Campagna di Grecia con l'Esercito italiano, fu catturato a Creta e rinchiuso nell'ex Jugoslavia. L'uomo ancora oggi racconta di quei tragici momenti, visto che i suoi carcerieri costringevano lui e i suoi compagni a rimanere a piedi nudi, così che, viste anche le temperature invernali di quel periodo, non avrebbero potuto scappare in mezzo alla neve. Il neo centenario però, pur di ritrovare la libertà, si fece coraggio e, insieme a un altro prigioniero, riuscì a scappare; il cibo non c'era e mangiavano quello che trovavano, perfino le formiche pur di avere un po' di sostentamento. Nonostante avesse patito la fame, i geloni ai piedi (di cui conserva ancora oggi i segni) e le condizioni più che proibitive, Vincenzo riuscì a tornare in Italia.

Emigrante per due volte: prima in Germania, poi nel Milanese

Poi l'emigrazione in Germania per mantenere la famiglia, il ritorno nell'amata isola, dove fece il benzinaio, fino al terremoto del Belice nel 1968 che costrinse Lipari a una nuova separazione dalla terra natia. Questa volta emigrò nel Nord Italia, portando con sé tutta la famiglia: la moglie, i cinque figli e anche una sorella: la prima tappa fu Milano, poi si spostò a Busto Garolfo, quindi, quasi 50 anni fa, prese casa a Villa Cortese. Fino alla pensione, Vincenzo ha lavorato alla fonderia Oldrini di Legnano.

Gli auguri dell'Amministrazione comunale: "Grande traguardo"

A congratularsi con il neocentenario per l'invidiabile traguardo (che i parenti intendono celebrare con una grande festa in primavera, quando auspicabilmente la pandemia avrà perso vigore) è anche il sindaco Alessandro Barlocco: che venerdì ha fatto visita al neo centenario "L’Amministrazione porge i suoi auguri a Vincenzo Lipari per i suoi 100 anni, un grande traguardo raggiunto in una famiglia unita e in una comunità serena" dice il primo cittadino.

 

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