Attualità
SAN VITTORE OLONA-PARABIAGO-CANEGRATE

Vasche di laminazione dell'Olona, via ai lavori attesi da oltre 20 anni

L'opera servirà per realizzare i maxi bacini per il contenimento dell'eventuale acqua di piena del fiume

Vasche di laminazione dell'Olona, via ai lavori attesi da oltre 20 anni
Attualità Legnano e Altomilanese, 20 Novembre 2021 ore 10:14

Vasche di laminazione dell'Olona, i lavori prenderanno il via lunedì 22 novembre 2021: l'opera era attesa da molti anni.

Vasche di laminazione, si parte

Partiranno lunedì 22 novembre 2021 i lavori per le ormai famosissime vasche di laminazione del fiume Olona. Un progetto, che interessa i comuni di San Vittore Olona, Canegrate e Parabiago, del quale si parla fin dagli anni ‘90, oggetto di moltissime polemiche e proteste.  Lunedì infatti è in programma il cosiddetto "accantieramento", ossia preparare il cantiere per i lavori che riguarderanno le aree lungo l’asse del fiume. I lavori sono stati consegnati lunedì al Rti, Raggruppamento temporaneo di imprese.
Accesso e uscita da cantiere delle vasche sarà in via Filarete a Parabiago (le aree verdi interessate sono tutte quelle alle spalle dell’Empire, discoteca che si affaccia sulla via), comune interessato dalle vasche così come Canegrate ma soprattutto San Vittore (che è il paese che vedrà più aree verdi trasformarsi in vasche). Obiettivo dell’opera è quello di creare dei maxi bacini che serviranno per contenere l’eventuale acqua di piena dell’Olona. Nei periodi in cui non vi sarà l’acqua, le aree saranno coltivabili e fruibili.

Il progetto

Il progetto è imponente: promosso da Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po, ente che gestisce gli aspetti della sicurezza idraulica), il valore dell’appalto è di oltre 7 milioni di euro. Il progetto esecutivo prevede lo spostamento di 200mila metri cubi di terra per invasi per una vasca ampia alcuni ettari capace di accogliere circa un milione di metri cubi d’acqua. Si ipotizza che, in un paio d’anni, tutto venga realizzato.
Come detto, le aree verdi ospiteranno sì l’eventuale acqua di esondazione ma saranno utilizzate attività agricola e piste ciclabili.

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