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Va in pensione la dottoressa Luciana Parola

La primaria di Pediatria dell'ospedale Fornaroli di Magenta ha appeso camice e stetoscopio al chiodo dopo 40 anni di lavoro

Va in pensione la dottoressa Luciana Parola
Attualità Magenta e Abbiategrasso, 02 Aprile 2022 ore 14:00

La dottoressa Luciana Parola, primaria del reparto di Pediatria dell’ospedale Fornaroli di Magenta giovedì 31 marzo è andata in pensione. Laureatasi con lode all’Università di Milano nel 1981, poi specializzatasi in Pediatria e in Neonatalogia, entrò al Fornaroli nel 1982, come neonatologa sotto la direzione del Professor Sergio Calò.

Va in pensione la dottoressa Luciana Parola

Scelse di non lavorare nell’azienda di famiglia, la Parola&Luraghi Spa, ma di fare il medico:

"Volevo fare un lavoro di utilità per le persone - spiega - Erano tempi pionieristici, in cui erano pochissimi i reparti di terapia intensiva neonatale, a Magenta ne era da poco nata una e il reparto, pur piccolo, funzionava molto bene".

Dopo circa 10 anni il nuovo primario Silvano Santucci la volle in Pediatria, per completare la sua formazione professionale.

"Accettai con entusiasmo, perché mi è sempre piaciuto mettermi in gioco e perché in quel periodo la medicina stava cambiando, con un’attitudine manageriale e potei partecipare a diversi gruppi studio sulla qualità delle cure pediatriche".

Nel 2008, dopo il pensionamento di Santucci, la dottoressa  lo sostituì alla direzione del reparto, al quale in tutti questi anni ha dato un’impronta moderna, seguendo la sua visione di cure pediatriche.

"Se dovessi scegliere due parole per rappresentare il nostro reparto, data per scontata la professionalità, la prima è umanizzazione, la centralità del bambino e della famiglia, un’attenzione che partì con il professor Calò, un vero innovatore - spiega - Con Santucci invece abbiamo precorso di 10 anni le linee guida nazionali, parlando di qualità dell’assistenza e di  condivisione delle informazioni e delle conoscenze tra tutti gli operatori sanitari. Anche l’integrazione tra medico e infermiere ha favorito il rispetto reciproco dei ruoli e aiutato molto nel lavoro. La seconda parola cui ho sempre tenuto molto è innovazione. Il nostro reparto è sempre stato fortemente innovativo, in un’epoca in cui tutti difendevano il proprio orticello, anche facendo scelte non sempre apprezzate, come la chiusura della pediatria di Abbiategrasso, rivelatasi poi una strategia vincente".

Nel 2017 Parola  diviene anche direttrice del Dipartimento Materno Infantile, che oltre la Pediatria comprende l’Ostetricia, la Chirurgia pediatrica, i Consultori e il reparto Vaccinazioni, che ha diretto creando protocolli comuni e cercando un linguaggio condiviso da tutti i gruppi, ottenendo ottimi risultati. Nell’ultimo giorno di attività nel «suo» reparto di Pediatria al Fornaroli, la dottoressa commenta:

"Adesso mi sento serena, ho preparato la pensione da circa un anno. Ho visto crescere le mie giovani pediatre e infermiere con soddisfazione quasi materna e volevo lasciare un reparto a posto, come piaceva a me, mantenendo quei principi portati avanti dall’intero gruppo. Ho solo un velo di malinconia perché lascio un lavoro che amo e per le persone con cui ho condiviso molto".

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