Attualità
Sponsorizzato

Un’auto da film: quando il cinema sceglie Ford

A bordo dei modelli dell’Ovale Blu resi celebri dal grande schermo

Un’auto da film: quando il cinema sceglie Ford
Attualità 09 Gennaio 2023 ore 20:58

Che spettacolo guidarle! Soprattutto davanti a una macchina da presa. Amate e ammirate dagli automobilisti di tutto il mondo, le vetture a marchio Ford hanno saputo essere anche auto da film in tutti i sensi. Perché protagoniste di pellicole che hanno scritto la storia del cinema per entrare nell’immaginario di milioni di persone. E a molti di voi magari sarà capitato di rivederne le gesta in questi giorni. Perché durante le settimane natalizie, complice il clima vacanziero, si trascorre più tempo davanti alla tv per rilassarsi.

In questo nostro breve viaggio, vogliamo parlarvi delle più rappresentative.

Anni Sessanta 

Più che una vita, in molti vorrebbero un’auto come Steve McQueen. Che in Bullitt, celebre film a cura di Peter Yates e sui grandi schermi a partire dal 1968, stringeva fra le mani il volante di una Ford Mustang GT390. Protagonista di una delle scene più famose di Hollywood grazie al propulsore Ford otto cilindri e la sua potenza da 330 CV: l’inseguimento lungo le strade di San Francisco del criminale interpretato da Bill Hickman.

La carrozzeria verde scura metallizzata e i cerchi da corsa Torq Thrust hanno reso immortale quel modello. Tanto che fu restaurato e nel 2018, in occasione del cinquantesimo del film, fu esibito al “Salone internazionale dell’auto” di Detroit assieme alla presentazione della Mustang Bullitt Limited Edition.

Anni Settanta

Decennio indimenticabile. Cinque anni dopo Steve McQueen, è il turno di John Le Pat. E della sua Ford “Deuce” Coupé gialla “Model B” (cioè la versione a otto cilindri) targata THX 138 e icona di un film altrettanto indimenticabile: American Graffiti. Entrato fra i migliori cento del cinema americano anche grazie a questa scelta del regista George Lucas, da sempre grande appassionato di auto storiche.

Invece nel 1978 salì alla fama un altro modello vintage: la Ford De Luxe di Grease. Randal Kleiser optò per questa creatura dell’Ovale Blu del 1948 per alcune scene del suo celeberrimo musical. Dove compare in tre vesti. Come ammasso di ruggine; rosso fiammante – Grease Lightning, “fulmine alla brillantina” – per le peripezie di un altrettanto scatenato John Travolta; bianca e decorata da fulmini di argento bordati di rosso per la sfida tra lo stesso Travolta e il rivale d’amore interpretato da Dennis Stewart.

Anni Novanta

Senza scene degne di nota negli anni Ottanta, l’Ovale Blu torna a far sentire il rombo della sua storia nell’ultimo decennio del secolo. Merito di altre due sue creature indimenticabili.

La prima è la Ford Thunderbird Cabriolet biposto del 1966 color turchese metallizzato. Motore otto cilindri, 345 CV di potenza e cambio a tre rapporti, il suo abbinamento cromatico ai più avrà già svelato il titolo del film: Thelma&Louise. Il road movie di Ridley Scott, vincitore del premio Oscar per la miglior sceneggiatura e famoso per le gesta delle protagoniste, Susan Sarandon e Geena Davis.

Una Ford LTD Crown Victoria, 4942 cm³ di cilindrata, è invece l’artefice di Men in Black. Vincitore del premio Oscar per il miglior trucco, questo film del 1997 è rimasto nella mente degli appassionati per le azioni dei due agenti speciali, Will Smith e Tommy Lee Jones. I due erano a bordo di questa berlina, nera come le loro uniformi e dotata delle migliori tecnologie futuriste.

Anni Duemila

E arriviamo ai giorni nostri. Dove c’è l’imbarazzo della scelta, perché sono diverse le auto da film a marchio Ford che hanno conquistato gli appassionati. Il nostro sguardo si sofferma su due di loro che richiamano attenzione già dal titolo.

Il primo è la Ford Gran Torino Sport del 1972. 5.800 cm³ di cilindrata, V8 sotto il cofano e aspetto ruggente grazie alla calandra anteriore “a bocca di pesce”, è diventata famosa nel 2008 per merito dell’omonimo film, Gran Torino, di una leggenda del cinema come Clint Eastwood.

L’altro invece è la Ford GT40 artefice della prima vittoria di Ford nella 24 Ore di Le Mans. Un trionfo portato al cinema nel 2019 da James Mangold con il suo Le Mans ’66: la grande sfida, che si è aggiudicato il premio Oscar per il miglior montaggio e il miglior montaggio sonoro.

Il film del mito è ai titoli di coda. Ma se volete continuare il sogno, cliccando qui potrete scoprire le ultime arrivate in casa Ford.

Seguici sui nostri canali