Il primo del genere in Italia

Un nuovo semirimorchio per il gruppo di Protezione civile del Parco del Ticino

Con 16 posti letto, bagno e cucina per ridurre i tempi di intervento in caso di calamità.

Un nuovo semirimorchio per il gruppo di Protezione civile del Parco del Ticino
Attualità Magenta e Abbiategrasso, 12 Giugno 2021 ore 19:27

Un nuovo semirimorchio di supporto per la gestione delle emergenze,  il primo in Italia nella sua tipologia, in dotazione al gruppo di Protezione civile del Parco del Ticino.

Un nuovo semirimorchio con 16 posti letto, bagno e cucina per ridurre i tempi di intervento in caso di calamità

Sedici posti letto, due bagni, docce e una cucina, completamente autonomo per 48 ore dal posizionamento consente di ridurre notevolmente i tempi di intervento in caso di calamità. E’ stato inaugurato oggi, sabato 12 giugno 2021, il nuovo Semirimorchio Supporto Gestione Emergenze in dotazione ai volontari del gruppo di Protezione civile del Parco del Ticino. Con lui anche i nuovi automezzi e attrezzature forniti da Regione Lombardia. La cerimonia si è svolta a Sesto Calende (Varese), alla presenza del presidente del Parco del Ticino, Cristina Chiappa, il consigliere delegato Massimo Braghieri e il consigliere Giovanni Brogin, il direttore del Parco del Ticino Claudio de Paola, e numerose autorità tra le quali Teodoro Massanisso, Servizio Volontariato - Dipartimento nazionale Protezione civile, Roberta Rossi, Servizio Logistica - Dipartimento nazionale Protezione civile, Pietro Foroni, assessore al Territorio e Protezione civile della Regione Lombardia, i consiglieri regionali Curzio Trezzani, Marco Colombo, Roberto Cenci, Roberto Giovanni Maria Mura, Emanuele Monti, Francesca Brianza, l'europarlamentare Isabella Tovaglieri, il sindaco Giovanni Buzzi e gli assessori Jole Capriglia Sesia ed Edoardo Favaron di Sesto Calende, Emiliano Scolè, assessore alla Protezione civile della Provincia di Pavia, funzionari della Struttura di Protezione civile della Regione Lombardia, i sindaci del territorio del Parco del Ticino, le forze dell'ordine, le autorità locali, regionali e nazionali e rappresentanze del volontariato anche di altre regioni.

"Il Parco del Ticino è avanguardia e innovazione: oggi inauguriamo un mezzo unico nel suo genere in Italia"

Il semirimorchio entra a far parte dell’importante parco automezzi e delle attrezzature operative in dotazione ai volontari del Parco del Ticino, parte delle quali assegnate in comodato d’uso da Regione Lombardia, che costituiscono un patrimonio di notevole entità. "Il Parco del Ticino è avanguardia e innovazione - ha commentato la presidente del’Ente, Cristina Chiappa - Primo parco regionale italiano nel 1974, oggi a Sesto Calende inaugura un automezzo unico nel suo genere in Italia, in piena e armonica coerenza con la preparazione, la dedizione, l’efficacia e soprattutto la smisurata passione che le donne e gli uomini della Protezione civile del Parco mettono ogni giorno nella propria azione. Tutelare natura, paesaggio e biodiversità significa anche poter agire nelle situazioni di emergenza che lo richiedono: la Protezione civile e il Corpo volontari sono diventati una realtà conosciuta e apprezzata non solo in Lombardia, ma in tutta Italia, dove da oggi porteranno non solo la loro prestigiosa e consolidata struttura, bensì anche un mezzo destinato a potenziare sensibilmente l’operatività. Una crescita della quale siamo tutti orgogliosi, e che ci spinge ad esprimere a tutti gli operatori e volontari un sincero e sentito grazie".

Operativo in 15 minuti, consentirà la partenza di un contingente di volontari entro poche ore

Il nuovo mezzo consentirà al Sistema di Protezione civile la partenza di un contingente di volontari entro poche ore. Sono infatti necessarie solo due persone per renderlo operativo in 15 minuti, così che nella prima fase dell’intervento, il resto del personale volontario possa immediatamente dedicarsi all'emergenza. E’ più versatile rispetto alle tradizionali strutture campali, in quanto in pochissimo tempo, così come posizionato, può essere richiuso e trasferito immediatamente la dove serve. Tutti gli automezzi in dotazione al Corpo volontari di Protezione civile del Parco del Ticino, ed esposti questa mattina a Sesto Calende, hanno una grande versatilità e possono essere impiegati nelle diverse attività che gli eventi calamitosi richiedono, come terremoti, alluvioni, dissesti idrogeologici, antincendio boschivo, e non per ultima l'emergenza Covid. Da febbraio 2020 i volontari del Parco del Ticino sono stati impiegati anche nel trasporto e la consegna dei presidi sanitari in Lombardia per fronteggiare l’emergenza sanitaria , e ancora oggi sono di supporto ai Centri operativi comunali Coc dei Comuni del Parco con la loro presenza ai centri vaccinali.

Più di 300 volontari tutti abilitati in antincendio boschivo e protezione civile, di cui 100 guardie ecologiche

"Da Sesto Calende fino a Pavia, è in giornate come queste che possiamo ed anzi dobbiamo comunicare, condividere, trasmettere tutto il nostro orgoglio per il fatto che il Parco del Ticino vanta uno dei gruppi intercomunali più numerosi di Protezione civile della Regione Lombardia - ha aggiunto il consigliere delegato Massimo Braghieri - Più di 300 volontari tutti abilitati in antincendio boschivo e protezione civile, di cui 100 guardie ecologiche volontarie (Gev), divisi in 11 distaccamenti operativi sul territorio e le tre province ricomprese entro i nostri confini. Protezione civile significa, spirito di collaborazione e senso civico. Tutto il sistema di protezione civile si basa sul principio di sussidiarietà. La prima risposta all’emergenza, qualunque sia la natura e l’estensione dell’evento, deve essere garantita a livello locale, a partire da chi è più vicino ai cittadini. Da oltre 40 anni, e da oggi in maniera ancora più efficace e professionale, la Protezione del Civile nel Parco del Ticino- e ovunque dovesse essere chiamata ad agire- si distinguerà per professionalità e dedizione. Rendendoci tutti, come dicevo poc'anzi, pienamente orgogliosi".

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