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INVERUNO

Un nuovo polo industriale di sviluppo sostenibile ed ecocompatibile con APG

La storica area industriale ex Carapelli ha aperto le porte al nuovo insediamento produttivo APG

Un nuovo polo industriale di sviluppo sostenibile ed ecocompatibile con APG
Attualità Magenta e Abbiategrasso, 19 Febbraio 2022 ore 11:47

Con APG Inveruno avrà un nuovo polo industriale di sviluppo sostenibile ed ecocompatibile.

Un nuovo polo industriale di sviluppo sostenibile ed ecocompatibile con APG

Un paese che guarda sempre più al futuro, con spirito innovativo ed ecosostenibile, cercando di fare
rete con il territorio e con le istituzioni che lo governano.
Nella giornata di venerdì 18 febbraio, infatti, la storica area industriale ex Carapelli ha aperto le
porte al nuovo insediamento produttivo APG, una realtà italiana ma apprezzata e sviluppata anche
all’estero.
La A&A Fratelli Parodi di Genova, che ha acquisito l’area, è un'azienda a conduzione familiare attiva dal 1955, molto solida, che è a capo di una holding di aziende, e vuole realizzare ad Inveruno una tecnocity vocata alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi prodotti in campo green, degli oli vegetali che possano andare a sostituire finalmente i petroli e i derivati in campo industriale.

Le parole di Carlo Borghetti

Il vice presidente del Consiglio regionale, Carlo Borghetti, dopo un sopralluogo nel sito, ha dichiarato:

“Il sito APG di Inveruno rappresenta il rilancio di un’area produttiva storica che sembrava persa e invece ora rinasce, un’opportunità straordinaria per il territorio locale, ma non solo: i programmi di sviluppo del sito che mi hanno illustrato si inseriscono perfettamente nelle prospettive di sviluppo coerenti con il “green deal” europeo, fatte proprie dal nostro Paese e necessarie anche alle politiche regionali per la transizione ecologica: creare sviluppo e posti di lavoro è possibile con l’innovazione e nel rispetto dell’ambiente. E qui ho visto questa sensibilità e l’ambizione di vincere la sfida”,

La A&A Fratelli Parodi di Genova, che ha acquisito l’area, è un'azienda a conduzione familiare attiva dal 1955, molto solida, che è a capo di una holding di aziende, e vuole realizzare ad Inveruno una tecnocity vocata alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi prodotti in campo green, degli oli vegetali che possano andare a sostituire finalmente i petroli e i derivati in campo industriale.

Il commento del sindaco Bettinelli

Al sopralluogo erano presenti anche l’assessore Maria Zanzottera ed il sindaco Sara Bettinelli, che commenta:

“Il futuro passa dal talento, dalla ricerca e dall’innovazione collaborare con le Istituzioni e sostenere queste nuove possibilità è fondamentale per dare uno slancio ancora più marcato al passaggio a sistemi produttivi innovativi e di prospettiva, con una particolare attenzione all’ambiente e a nuovi ed innovativi mercati”.

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