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Foto simbolo

Un abbraccio che rimarrà nella storia del Palio

E' quello tra l'allevatore toscano Lorenzo Ferri Marini e Tripoli, uno degli splendidi buoi bianchi che trainavano il Carroccio. "Era era un po' agitato e volevo rassicurarlo".

Un abbraccio che rimarrà nella storia del Palio
Attualità Legnano e Altomilanese, 03 Giugno 2022 ore 11:19

Un abbraccio che ha intenerito tutta Legnano ed è diventato una delle immagini più belle di questo Palio.

Un abbraccio speciale che rimarrà nella storia del Palio

E' quello tra Lorenzo Ferri Marini, l'allevatore toscano che domenica 29 maggio 2022 è stato immortalato sul campo dello Stadio Mari mentre coccolava Tripoli, uno degli splendidi buoi bianchi che trainavano il Carroccio. Il 27enne proviene da Sestino, un paese della provincia di Arezzo, al confine con le province di Pesaro e di Rimini, ed è allevatore insieme al padre e al fratello di 200 buoi di razza chianina. Le fotografie di Lorenzo che abbracciava Tripoli al campo (una scena che ha colpito non solo la nostra reporter ma anche il legnanese Davide Pastore che l'ha immortalata postando poi lo scatto su Facebook facendo il pieno di like e suscitando centinaia di commenti) raccontano di un attaccamento sincero verso gli animali e di una passione vera che va oltre il lavoro.

"Tripoli era un po' agitato e volevo rassicurarlo"

Tripoli era al suo esordio ed era il bue più irrequieto durante la sfilata, aveva bisogno di essere tranquillizzato: così Lorenzo, spontaneamente, ha pensato di mostrargli tutto l’affetto possibile, stringendolo a sé. Lo ha tenuto abbracciato durante tutto l'Inno di Mameli, e questa scena non è passata inosservata. Il gesto di Lorenzo, oltre che dolce, è stato efficace: Tripoli infatti si è calmato. "Era un po’ agitato per il suo esordio, aveva bisogno di essere rassicurato e l'ho abbracciato. Volevo manifestare soprattutto l’orgoglio per quello che stava facendo tanto bene alla sua prima apparizione in un evento così importante - ha detto il giovane allevatore - Insieme a Igor, Tripoli era il più giovane tra i sei buoi impegnati a Legnano. Era normale un po’ di agitazione. Mi è venuto naturale farlo: il mio lavoro è questo e lo faccio con passione; per me gli animali sono come fratelli, instauro un legame con loro. Sto a contatto con questi giganti buoni da quando sono piccolo, tutto questo è la mia vita".

In uno scatto tutta l'empatia che si può creare tra uomo e animale

Questa è l'empatia che si può creare tra un uomo e il suo animale e l’abbraccio tra Lorenzo e Tripoli l’ha mostrato nel modo più bello a tutti i legnanesi e non solo. Una scena che merita davvero di rimanere nella storia del Palio di Legnano.

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