Trucco gratuito per i malati oncologici di Ossona
Il gesto di altruismo di Andrea Albanese, titolare di un centro estetico

Attraversare un dolore può portare a diventare più sensibili e disponibili verso le altre persone che soffrono. È quello che è successo ad Andrea Albanese, 31 anni, che ha saputo trasformare un grande dolore vissuto, quale la morte della propria madre a seguito di una brutta malattia, in una forma di altruismo e attenzione nei confronti di altre persone che stanno vivendo il calvario della malattia e ha deciso di farlo attraverso il suo lavoro, mettendo a disposizione il suo tempo, le sue competenze e le sue risorse.
Il rinnovo e il cambio nome
Un atto di generosità che dimostra in modo concreto quanto Andrea Albanese creda davvero nella bellissima dedica che ha deciso di scrivere in grandi caratteri sulla vetrina del suo negozio, il centro estetico Mirella Home, che da poco porta appunto il nome di sua madre (prima si chiamava Glamour), inaugurato in via Patrioti 23 a Ossona dopo essere stato rinnovato internamente, compreso l’arredamento, e anche all’esterno. «Grazie per avermi mostrato come si ama». Una frase semplice ma di grande effetto e profondità, che molti passanti in questi giorni si sono fermati a fotografare, e questo insegnamento di amore ha deciso di metterlo in pratica in modo lodevole, offrendo un servizio a titolo gratuito: sessioni di trucco e di insegnamento dedicate a chi si trova ad affrontare una battaglia difficile, cioè le persone malate oncologiche che abitano a Ossona.
La testimonianza
«Pochi mesi fa ho perso la mia mamma a causa di un tumore. Come ho scritto nella dedica sulla vetrina, insieme al suo nome, lei aveva un amore nei miei confronti che è qualcosa di inspiegabile, con il suo esempio mi ha davvero mostrato come amare una persona in modo incondizionato – racconta il titolare – Questo mi ha portato a voler aiutare le persone che stanno affrontando un percorso di chemioterapia, che fa perdere loro i capelli ma anche ciglia e sopracciglia. Mi sono chiesto cosa potevo fare per loro rimanendo nel mio settore lavorativo e ho deciso di mettere a disposizione una postazione trucco in cui possiamo aiutare sia truccando direttamente noi le persone, sia insegnando loro come truccarsi». Andrea Albanese empatizza con coloro che stanno lottando contro un tumore: «Ci sono passato con la mia mamma, capisco quanto sia importante, soprattutto per una donna, anche il fattore estetico. Mi sono sentito di aiutare queste persone – afferma - Il centro estetico è stato di mia mamma prima, poi quando è iniziato la sua malattia sono subentrato io».
La postazione trucco gratuita
In una condizione in cui il corpo è sottoposto a pesanti cure, che lasciano segni evidenti pure sul volto, anche potersi semplicemente vedere più bella e non avere timore o vergogna di uscire di casa e di mostrarsi agli altri, o di dover dare spiegazioni a eventuali domande inopportune seppur fatte magari in buona fede, può essere di grande supporto morale e psicologico. Per questo Andrea Albanese sottolinea che «per richiedere questo servizio non è necessario dover partecipare a un evento particolare, ma si può fare anche solo per uscire a prendere un caffè in piazza o a fare la spesa». La sua mamma gli ha mostrato come amare in modo incondizionato le altre persone e lui, come dimostra questa scelta, ha saputo mettere a frutto il suo insegnamento.