il progetto

Tre alloggi sequestrati alla criminalità per attività sociali

In via Togliatti due appartamenti saranno sistemati per accogliere una casa rifugio per mamme e bambini vittime di violenza

Tre alloggi sequestrati alla criminalità per attività sociali
Rho
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Il Comune di Rho riqualifica tre appartamenti sequestrati alla criminalità organizzata per restituirli alla città attraverso servizi di matrice sociale.

Tre alloggi sequestrati alla criminalità

In via Togliatti due appartamenti saranno sistemati per accogliere una casa rifugio per mamme e bambini vittime di violenza, affidata in gestione ai Padri Somaschi; in via Pellegrini un terzo alloggio di circa 60 metri quadrati sarà destinato a chi affronta un disagio sociale.

La giunta comunale guidata dal Sindaco Andrea Orlandi ha approvato i progetti definitivi per le ristrutturazione di tre alloggi, che saranno destinati a progetti di housing sociale. L’Amministrazione intende procedere con interventi manutentivi straordinari al fine del recupero dei beni trasferiti all’Ente Locale dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei Beni Sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

L’iniziativa era stata ricordata dall’assessore al Bilancio e alla Legalità, Nicola Violante nella serata del 28 novembre, dedicata al contrasto alle attività mafiose sul territorio. Erano intervenuti il magistrato Alessandra Dolci, che alla Direzione distrettuale antimafia di Milano ha coordinato l’operazione che di recente ha portato in carcere 49 persone affiliate alla locale di Rho della 'ndrangheta; il giornalista Mario Portanova e il ricercatore Mattia Maestri.

Le parole dell'assessore

«A breve – precisa l'assessore Nicola Violante – verranno assegnati gli appalti. Gli alloggi permetteranno di trovare casa a nuovi progetti sociali. I Padri Somaschi sono già nostri partner per il centro contro le violenze di genere, mentre in via Pellegrini verranno organizzati nuovi servizi a sostegno delle persone socialmente fragili. Il Comune di Rho ha scelto la strada della legalità e si sta impegnando concretamente per dare un nuovo futuro a spazi che appartenevano a organizzazioni criminali: anche questo è un passo avanti verso un futuro diverso, pur continuando a tenere alta la guardia visto come la ‘ndrangheta ha saputo inserirsi anche sul nostro territorio. Dobbiamo vigilare, monitorare e formare le nuove generazioni a creare anticorpi al virus della mafia”.

L’appartamento di via Pellegrini non richiede costi notevoli: la spesa si assesta sui 15mila euro, per metà coperti da Regione Lombardia e per metà dal Comune di Rho. In via Togliatti la spesa per la ristrutturazione ammonta a 210mila euro. Fondi regionali pari a centocinquemila euro e altrettanti fondi reperiti nelle pieghe del bilancio permettono di dar vita al progetto.

Appartamenti protetti per donne e bambini

Gli alloggi di via Togliatti seguiranno la formula della semi-autonomia per donne sole provenienti da un passato di violenza o maltrattamento, anche in uscita da percorsi di protezione. L’obiettivo è quello di creare le condizioni perché donne e bambini possano, nel rispetto dei propri limiti e potenzialità, raggiungere una situazione di “autonomia possibile” e una stabilità personale, sociale ed affettiva. Tutto sarà accompagnato da un Progetto di Accompagnamento Individualizzato o famigliare, da sostegno abitativo e lavorativo, da sostegno scolastico e psicologico.

A Rho un progetto del Bilancio Partecipativo ha già permesso di riqualificare un parco nei pressi del liceo Majorana, denominato “Parco della legalità” e teatro di eventi per la promozione della lotta alle mafie. Una nuova targa lo caratterizza evidenziando che “da bene confiscato” è divenuto “bene comune”.

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