INVITI ALLA PRUDENZA

"Tifare Italia con la testa", l'appello degli assessori magentini alla vigilia della finale

"Supportare gli azzurri pur senza scadere in comportamenti distruttivi o che possano mettere in pericolo l'incolumità dei propri concittadini"

"Tifare Italia con la testa", l'appello degli assessori magentini alla vigilia della finale
Attualità Magenta e Abbiategrasso, 10 Luglio 2021 ore 14:07

"Tifare Italia con la testa", l'appello degli assessori Gelli e Aloi a Magenta, il tutto alla vigilia della finale degli Europei in programma domani sera, domenica 11 luglio, alle 21.

Assessori uniti per l'ordine pubblico

Assessore alla Sicurezza e assessore allo sport lanciano l'appello in vista della finale degli Europei in onda domani, domenica 11 luglio, alle 21, con protagonista la Nazionale Italiana di calcio.

"Usare la testa durante e dopo la partita"

La richiesta di Simone Gelli e Luca Aloi, nello specifico, è quella di "chiedere ai magentini di usare la testa durante la partita e soprattutto nel post", in quanto "tifare e farsi trasportare dall'entusiasmo del gioco è sacrosanto, ma ciò non significa dover per forza scadere in comportamenti distruttivi o che possano mettere in pericolo l'incolumità dei propri concittadini".

La collaborazione di tutti in vista della serata

Hanno promesso sempre i due assessori:

"Forze di sicurezza e associazioni saranno in campo per far in modo che sia una perfetta serata di sport, lasciando ai nostri azzurri l'incombenza di giocarsela. Ciò che chiediamo è una mano a tutti coloro che nel loro piccolo potranno aiutare con la consapevolezza che questa sarà una serata importante per tutti: amici, famiglie, esercenti dei locali e privati".

L'ordinanza del sindaco Calati

Il sindaco magentino, Chiara Calati, intanto, ha emesso a tal proposito un'ordinanza che punta a eliminare i pericoli derivanti da bottiglie, bicchieri di vetro e lattine. In generale ha chiesto ai singoli cittadini di "usare la testa, poiché abbiamo visto che anche il redarguire e tentare di sostituirsi alle forze deputate alla vigilanza e sicurezza può innescare pericolose situazioni. Il consiglio è quello di ponderare bene la situazione, e se necessario avvertire il 112 e le forze dell'ordine".