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Taglio del nastro per il nuovo parco inclusivo

Sarà un luogo di socializzazione aperto a tutti i ragazzi

Taglio del nastro per il nuovo parco inclusivo
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Terminati i lavori di realizzazione il nuovo Parco Inclusivo di Cassinetta di Lugagnano che ora è aperto a tutti.

Aperto il nuovo parco inclusivo

Inaugurato ieri, giovedì 29 dicembre 2022, dal primo cittadino Domenico Finiguerra, che assieme ai bimbi che hanno partecipato alla cerimonia del taglio del nastro ha consegnato ai cittadini una nuova area giochi. Una promessa fatta e mantenuta, un regalo di fine anno per la gioia di grandi e piccini.

“Sarà un luogo di socializzazione aperto a tutti i ragazzi, realizzato con fondi ottenuti grazie ad un bando regionale – ha detto il primo cittadino – Sono molto soddisfatto del lavoro che gli uffici competenti hanno fatto per raggiungere questo risultato”.

Realizzato grazie ad un contributo

L’amministrazione comunale ha partecipato con successo ad un bando regionale ed ha ottenuto un contributo di 30 mila euro a fondo perduto per la realizzazione del parco inclusivo in via Trieste. Un nuovo progetto di grande valore sociale che andrà a beneficio di tutta la comunità.

Un lavoro lungo e meticoloso, un risultato raggiunto grazie agli uomini dell'Ufficio tecnico e degli assessorati ai Lavori pubblici e all'Educazione, che hanno presentato un progetto che prevede la realizzazione di un bellissimo parco inclusivo nell'attuale Parco Tirelli (tra Via Trieste e la Scuola dell'Infanzia). Cassinetta di Lugagnano sarà in questo modo dotata di uno spazio fruibile da tutte e tutti i bambini, accessibile e divertente, ma soprattutto sicuro per chi ne usufruirà.

Il trasferimento dei giochi già presenti

Durante la realizzazione del nuovo parco inclusivo, i giochi già presenti in quell’area, dopo la manutenzione, saranno trasferiti presso il Parco De Andre' per incrementare le aree giochi anche in riva al Naviglio Grande.

Una nuova area con giochi per bambini all’aperto per favorire la socializzazione e il benessere, dopo una lunga fase di restrizioni dove per l’emergenza sanitaria l’aspetto sociale era stato condizionato dalle limitazioni imposte per garantire la sicurezza.

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