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Scritte oscene e svastiche sullo scivolo

L’instancabile volontario Domenico Sciascia ha deciso di non voltarsi dall’altra parte, è andato al Parco del Sole e si è messo in azione per ripulire

Scritte oscene e svastiche sullo scivolo
Attualità Magenta e Abbiategrasso, 26 Giugno 2022 ore 08:22

Scritte e disegni offensivi e pure una svastica sullo scivolo del Parco del Sole in via Gagarin. Una situazione spiacevole per i bimbi e per le loro famiglie, così Domenico Sciascia, instancabile volontario che da tempo dà il suo contributo anche per rimuovere i rifiuti (e non solo) nella zona, ha deciso di non stare con le mani in mano, uscire di casa e pulire i giochi per i bimbi.

Scritte oscene e svastiche sullo scivolo

«Nella serata di giovedì scorso sono stato contattato da alcuni cittadini che mi hanno raccontato come i giochi al Parco del Sole, vicino alla casetta dell’acqua, fossero stati vandalizzati - ha raccontato - Ho subito pensato che non è di certo piacevole accompagnare i bambini al parco per giocare e trovarsi di fronte a scritte e disegni osceni. Mi sono così ricordato di avere nel box un po’ di prodotto specifico per pulire le superfici dai graffiti, così l’ho preso e sono andato al parco».

Il senso civico di Sciascia non si è lasciato fermare nemmeno dal caldo torrido di questi giorni: si è tirato su le maniche e, con olio di gomito, si è dato da fare per ripulire per quanto più possibile lo scivolo rosso.

«Purtroppo mi era rimasto poco prodotto per pulire tutto lo scivolo, così mi sono concentrato sulle scritte e i disegni più osceni, in modo da non farli leggere o vedere ai bambini che vengono quotidianamente al parco - ha spiegato nel dettaglio - Se ne avessi avuto di più, avrei ripulito tutto».

Il ringraziamento

Un gesto che gli è valso una serie di ringraziamenti da parte dei cittadini e dei genitori che usufruiscono del parco in via Gagarin insieme ai loro figli.

«Quando so che in giro per il paese ci sono situazioni di degrado che posso arginare per come posso, non riesco a girarmi dall’altra parte - ha concluso Sciascia - Ce l’ho nel Dna, intervengo... se ci sono dei rifiuti, li tolgo e se, come in questo caso, posso dare il mio contributo per sistemare vandalismi, lo faccio. Non riesco a tirarmi indietro».

Il giorno dopo, venerdì, il sindaco Marco Re ha mandato i tecnici comunali a pulire le scritte che Sciascia non ha potuto rimuovere. «Stiamo portando avanti tutti i controlli del caso per capire chi siano gli autori di questo gesto» ha chiosato.

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